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Arsene Wenger offsideGetty

Torna il fuorigioco con 'luce' e cambia la regola? La proposta di Wenger per segnare più goal: test nel campionato canadese

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Una novità all’orizzonte potrebbe rivoluzionare nuovamente il regolamento del calcio in ambito internazionale. Il tema del fuorigioco resta uno dei più caldi e proprio su questo argomento che il gioco potrebbe subire una profonda modifica.

La riforma sostenuta da Wenger, oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio per FIFA, compie un passo decisivo con la sperimentazione ufficiale nella Canadian Premier League

L’idea della cosiddetta regola della “luce”, già testata in tornei giovanili in Italia e Svezia ma ritenuta troppo radicale dall’IFAB e priva del sostegno della UEFA, sarà applicata per un mese nel campionato professionistico che prenderà il via ad aprile, aprendo un nuovo fronte di discussione sulle scelte regolamentari future del calcio internazionale.

  • WENGER E IL FUORIGIOCO CON ‘LUCE’

    Secondo quanto spiegato dallo stesso Wenger, l’ex tecnico dell’Arsenal lavora dal 2019 - anno del suo ingresso in FIFA - a una riforma che riporti vantaggio agli attaccanti, eliminato dall’introduzione massiccia del VAR.

    Richiamando le decisioni prese dopo il Mondiale italiano del 1990, il francese ha ribadito che all’epoca “nel dubbio, veniva favorito l’attaccante”, mentre oggi questo principio è stato cancellato dalla precisione millimetrica della tecnologia.

    Per questo motivo ha rilanciato l’idea che un calciatore non sia in fuorigioco se qualunque parte del suo corpo è allineata con l’ultimo difensore, affermando che “tra un anno la decisione sarà presa dall’IFAB”.

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  • COSA CAMBIA SUL CAMPO

    La proposta, rinominata “daylight offside”, prevede che la posizione irregolare venga segnalata soltanto quando tra attaccante e difensore si può osservare una “luce” completa, un vuoto visibile che elimini i fuorigioco di pochi centimetri o millimetri generati dai sistemi semi-automatici. 

    Il modello è stato a lungo elaborato da Wenger a partire dal 2020 e discusso più volte con l’IFAB, con l’obiettivo di ridurre le interruzioni, favorire l’attacco e rendere più fluido il gioco, circostanza confermata nei test precedenti svolti nei tornei giovanili di Italia e Svezia.

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  • IL CAMPIONATO CANADESE COME BANCO DI PROVA

    La Canadian Premier League ha confermato che “nell’ambito del continuo impegno con la FIFA” sperimenterà la nuova interpretazione durante la stagione 2026, rivendicando la tradizione d’innovazione del campionato. 

    La lega canadese, che non utilizza il VAR, rappresenta quindi il primo torneo professionistico in cui la regola potrà essere testata senza la pressione del calcio europeo, dove la UEFA ha già espresso la propria contrarietà bloccando ogni sperimentazione. 

    Il via libera della FIFA ha invece permesso l’introduzione in Canada, con la prospettiva di un’analisi dettagliata dell’impatto sul gioco prima del verdetto dell’IFAB.

  • IL DIBATTITO SUL FUORIGIOCO

    La proposta si inserisce nel dibattito acceso sulla gestione tecnologica del fuorigioco: mentre l’UEFA continua a sostenere il sistema semi-automatico, la FIFA apre alla revisione per eliminare situazioni che generano polemiche. 

    Il Canada, grazie al contesto meno esposto, diventa così un laboratorio decisivo per comprendere se la “luce” voluta da Wenger potrà davvero riportare equilibrio tra attacco e difesa e modificare una delle regole più discusse del calcio moderno.

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