Marco Trombetta - Ci risiamo, l'ennesima settimana con polemiche arbitrali sulle scelte arbitrali e del Var. Ci risiamo, non è cambiata nulla rispetto a una decina d'anni fa, anzi, forse la situazione è pure peggiorata.
Io, onestamente, mi sento di essere pienamente d'accordo con Marelli sull'argomento: "È strano che si polemizzi sul fuorigioco, è un problema che è stato risolto. Ripeto: Il fuorigioco è da 6 stagioni un problema risolto".
Di base è verissimo. Il fuorigioco, specie quello semiautomatico, è incontestabile. Non ha senso fare polemica. Anche per me il fuorigioco fischiato per un millimetro di ginocchio o punta del piede avanti è la morte del gioco del calcio, ma se questa è la regola, allora non si può contestare. Va accettata. Quella è, punto.
Il passo successivo, a questo punto, dovrebbe essere quello di rendere il 'fuorigioco robot' (definizione che non piace a Collina) l'unico strumento decisionale per valutare la regolarità di un goal. In ogni situazione, anche quelle dove oggi si usa la famosa e francamente inconcepibile frase "il var non può intervenire". La valutazione del campo, in tal senso, non serve più a nulla. Così come non servono più a nulla i guardalinee, già totalmente deresponsabilizzati con l'avvento del Var, ridotti a comparse davanti all'attore protagonista, il Var.
Se la regola del fuorigioco dovesse rimanere questa, può bastare semplicemente l'arbitro sul terreno di gioco, anche quest'ultimo, tra l'altro, già ampiamente delegittimato.