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Jose Mourinho Vinicius Junior Vincent KompanyGetty/GOAL

Kompany difende Vinicius Jr e accusa Mourinho dopo il caso razzismo in Benfica-Real Madrid: "Reazione autentica ed errore di leadership"

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Il caso di razzismo esploso durante l’andata dei playoff di Champions League tra Real Madrid e Benfica continua a far discutere. 

Gianluca Prestianni avrebbe rivolto un insulto razzista a Vinicius Jr al termine della gara vinta di misura dai Blancos grazie al goal del brasiliano. 

Ad alimentare il dibattito, nelle ultime ore è stato l’intervento pubblico di Vincent Kompany, allenatore del Bayern Monaco, che nel corso di una conferenza stampa è tornato su quanto avvenuto all’Estadio da Luz di Lisbona mercoledì sera.

  • COSA È SUCCESSO E LA REAZIONE DI VINI JR

    Nel ricostruire la serata di Lisbona, Kompany ha definito la vicenda "complessa" e ha definito la reazione di Vinicius Jr "un’emozione autentica" e non costruita: per il tecnico belga il giocatore brasiliano non avrebbe avuto alcun motivo per fingere.

    “Quando guardi cosa succede, la reazione di Vinicius Jr non può essere finta. Si vede che è una reazione emotiva. Non vedo alcun beneficio per lui nell’andare dall’arbitro: se lo fa è perchè nella sua mente è la cosa giusta da fare in quel momento”. 

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  • LA ‘CONFERMA’ DI MBAPPÉ

    Nell'analisi di quanto accaduto all'Estadio Da Luz, Kompany ha fatto riferimento - in particolare - al comportamento di Kylian Mbappé, che è stato "insolitamente diretto" nel confermare quello  che aveva visto e sentito dopo le accuse di Vini Jr a Prestianni. 

    “Poi c’è Kylian Mbappé, che di solito è sempre abbastanza diplomatico ed è molto chiaro su quello che ha sentito e cosa ha visto e lo è ancora di più dopo la partita”.

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  • KOMPANY CONTRO MOURINHO

    Kompany si è scagliato contro Jose Mourinho, definendo le parole dello Special One "un grave errore di leadership” poiché avevano come obiettivo quello di screditare il brasiliano in un momento così delicato.

    “Jose Mourinho usa di fatto chi attacca il personaggio di Vinicius Junior, parlando di quel tipo di esultanza per screditare quello che Vinicius sta facendo in quel momento. E per me, in termini di leadership è un grande errore, ed è qualcosa che non dovremmo accettare.

    Il tecnico belga ha criticato anche il riferimento di Mourinho a Eusebio, 'utilizzato' dal portoghese per sostenere che il Benfica non potrebbe essere un club razzista avendo avuto una delle sue icone storiche di origine africana. 

    "E in più cita il nome di Eusebio per dire che il Benfica non può essere razzista perchè il miglior giocatore della storia del Benfica è Eusebio. Sapete quello che hanno dovuto affrontare i giocatori di colore negli anni Sessanta? Era lì con Eusebio in ogni gara in trasferta? Mio padre è una persona di colore degli anni Sessanta, probabilmente all’epoca l’unica opzione che aveva era stare zitto, non dire niente, ed essere superiore a loro, essere dieci volte meglio, per avere un pó di credito e far dire alle persone è forte”.

  • IL TEMA RAZZISMO

    Il monologo di Kompany ha definito l’argomentazione di Mou inappropriata, ricordando che negli anni Sessanta molti calciatori subirono discriminazioni pesanti, spesso lontano dagli occhi del grande pubblico.

    “È successo a Eto’o, è successo a Balotelli tante volte.. Era per la sua esultanza? Sono calciatori con personalità, ma se succede a Patrick Vieira? È successo a me: venti anni fa ero a Siviglia, contro il Betis Siviglia con Cheik Tioté, che ha giocato nel Newcastle e che è morto per un attacco cardiaco quando era in Cina. Una persona incredibile, con un cuore d’oro, entrambi avevamo 18-19 anni quando siamo andati a questa partita e c’erano i tifosi del Betis Siviglia cantando Ku Kux Klan, facendo il verso della scimmia. Abbiamo giocato quella partita, sono felice di aver fatto goal anche per questo. Reazione per la mia esultanza? Che cosa ho fatto? Ma devo dire è stato anche uno dei momenti più belli della mia carriera perchè il resto dei tifosi del Betis Siviglia iniziò a fare 'buuuu' agli ultrà del Betis. Da allenatore (dell'Anderlecht) contro il Club Brugge, io - che ho giocato nel Belgio e sono stato il capitano della nazionale - e il mio staff siamo stati chiamati “scimmie marroni” e dopo che mi sono lamentato ho visto la politica nascondere questa storia. Non ci sono state conseguenze...".

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  • NIENTE SCHIERAMENTI

    Kompany ha precisato di non voler prendere parte a “schieramenti” e di non essere contro Mourinho. Il tecnico del Bayern ha sottolineato la passione e l’ardore del tecnico portoghese nel difendere il proprio club e ha ribadito di considerarlo una brava persona.

    “Ho incontrato centinaia di persone che hanno lavorato con Jose Mourinho e non ho mai sentito una persona dire qualcosa di negativo nei suoi confronti. Tutti i giocatori che hanno lavorato con lui lo amano. Io capisco che sta difendendo la sua squadra, non può essere una brutta persona visto che tutti parlano bene di lui. Lo so che è una brava persona, non voglio giudicarlo come persona, ma ha fatto un errore ed è qualcosa che spero in futuro non accadrà più” ha concluso Kompany.

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