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Genoa CFC v SSC Napoli - Serie AGetty Images Sport

Il muro del Napoli è crollato, allarme difesa per Conte: già subiti gli stessi goal di tutto lo scorso campionato

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Dopo 26 giornate di campionato, il Napoli ha già incassato 27 reti, esattamente come nell’intera scorsa stagione. 

Il dato emerso dopo la sconfitta contro l’Atalanta evidenzia una fragilità crescente che si riflette anche sul passo falso di Bergamo e sull’aggancio in classifica da parte della Roma, mitigato dalle frenate di Milan e Juventus. 

Il Napoli appare oggi una squadra troppo fragile e che non garantisce più la solidità difensiva, considerata fino a poco tempo fa il fiore all’occhiello del club e uno dei fattori determinanti nella conquista dei trofei da parte della squadra di Conte.

  • LA SERIE NEGATIVA

    Per ritrovare una gara a porta inviolata bisogna tornare al 17 gennaio, nel successo per 1-0 sul Sassuolo: da allora, il Napoli è sceso in campo otto volte tra campionato e coppe e gli avversari hanno sempre bucato la retroguardia azzurra. 

    Questa continuità nel subire goal rappresenta un problema serio per Antonio Conte, che ha storicamente costruito le proprie squadre sulla solidità difensiva.

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  • GLI INFORTUNI

    La lunga lista di infortuni ha complicato ulteriormente il lavoro dell’allenatore: da Buongiorno a Rrahmani, fino allo stop di Scott McTominay, fondamentale anche per l’impatto fisico sulle palle inattive. 

    L’assenza contemporanea di questi giocatori ha fatto perdere centimetri e presenza in area, con ripercussioni evidenti: i goal di Pasalic e Samardzic contro l’Atalanta fotografano il momento di difficoltà della squadra azzurra nel gioco aereo.

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  • PALLE ALTE E LIMITI STRUTTURALI

    I goal subiti di testa rappresentano un vero campanello d’allarme per il Napoli di Antonio Conte

    Con Mathías Olivera, meno strutturato fisicamente e non difensore puro, al posto di Juan Jesus, la squadra azzurra è apparsa più vulnerabile su cross e palle inattive. 

    In partite equilibrate, questi episodi diventano decisivi e gli avversari tendono a colpire proprio nelle zone in cui la retroguardia è più scoperta, sfruttando quello che oggi è un punto debole del Napoli.

    Conte è chiamato ad apportare modifiche tattiche: senza determinati saltatori, soprattutto mantenendo la marcatura a zona, qualche aggiustamento diventa inevitabile.

  • BEUKEMA NOTA LIETA

    Tra le difficoltà del Napoli, emerge la crescita di Sam Beukema, che nell’ultimo periodo ha aumentato il livello delle prestazioni e si sta prendendo la scena, scalando le gerarchie. 

    Il difensore sta recuperando fiducia e, grazie alla continuità nelle ultime partite, ha iniziato a dimostrare il proprio valore. 

    Pagato molto e chiamato a competere con giocatori che hanno segnato la storia recente del club, Beukema sta rispondendo alle aspettative e rappresenta uno dei pochi elementi ad aver offerto segnali incoraggianti in un reparto altrimenti in piena emergenza.

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  • PRIORITÀ DIFESA PER LA CHAMPIONS

    La sconfitta contro l’Atalanta ha lasciato il segno in casa Napoli. A due giorni dal K.O di Bergamo, non si placano le polemiche per gli episodi e le decisioni arbitrali.

    Le frenate di Milan e Juventus attenuano l’amarezza, così come un calendario sulla carta meno complicato nelle prossime settimane, che offre la possibilità di risalita immediata. 

    Ma solo sistemando la difesa, oggi lontana dall’essere un punto di forza, gli azzurri potranno ricominciare a costruire un percorso stabile per non fallire l’obiettivo qualificazione Champions League e restare aggrappati al gruppo di squadre in lotta per l’Europa che conta..

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