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Leao gfxGOAL

Il Milan riflette sul futuro di Leao: dal rischio panchina contro l'Atalanta al possibile addio in estate

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Tre giornate alla fine del campionato di Serie A, con il Milan che è chiamato a lanciare un segnale forte e concreto per evitare di mettere ulteriormente a rischio una qualificazione alla prossima Champions League.


Tre finali, dunque, per cercare di non disperdere l'obiettivo: contro l'Atalanta, a San Siro, poi l'ultima trasferta dell'anno sul campo del Genoa e infine ancora al Meazza l'atto finale contro il Cagliari.

Sfide cruciali dalle quali passa il futuro della squadra di Massimiliano Allegri e che, verosimilmente, potrebbero definire anche quello di Rafa Leao.

  • NON SEGNA DA DUE MESI

    Quello che sta per volgere al termine sarà infatti il settimo anno di Rafael Leao con la maglia del Milan. Approdato in rossonero con tutti i requisiti del talento purissimo attorno al quale costruire un progetto vincente, la missione si è arenata proprio dopo la conquista dello Scudetto nella stagione 2021/22, senza dubbio la migliore annata di Leao a tinte rossonere.

    Nel corso delle annate successive, però, i colpi di primissima qualità si sono troppo spesso alternati con i tanti passaggi a vuoto che hanno evidenziato tutto il suo talento, sì, ma anche la sua grande discontinuità. Leao è rossonero dall’estate del 2019: al Milan ha giocato 289 partite, di cui 219 da titolare, con 80 goal segnati e appena due su rigore. Il tricolore del 2022, come detto, ha rappresentato l'apice. Poi però c'è stato spazio soltanto per una forte e costante involuzione.

    Dopo l'addio di Pioli sono arrivati Fonseca, Conceicao e Allegri ma il quadro non è mai migliorato: Leao ha dimostrato di faticare enormemente nel trovare quella continuità di rendimento che gli impedisce di compiere il salto di qualità definitivo. La stagione attualmente in corso vede il portoghese che, nonostante ci si trovi a inizio maggio, non è ancora riuscito a raggiungere il traguardo della doppia cifra. Con l'ultimo goal messo a referto che risale addirittura a due mesi fa: Cremonese-Milan del 1 marzo.

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  • FISCHIATO DAI TIFOSI

    La pazienza, del resto, l'hanno persa anche i tifosi.

    Le sue prestazioni deludenti, sia in qualità di centravanti che nel suo ruolo naturale di esterno offensivo chiamato ad agire sulla corsia di sinistra, hanno spazientito a più riprese l'esigente pubblico di San Siro e i fischi, in tal senso, non sono tardati ad arrivare. Il pubblico del Meazza infatti ha 'apostrofato' qualche sua uscita dal campo giunta al culmine di diverse performance deludenti, non tanto per errori tecnici quanto per la sua attitudine. Ad andamento lento.

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  • VA IN PANCHINA CONTRO L'ATALANTA?

    Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, in casa rossonera si starebbe pensando ad una svolta clamorosa.

    Il posto di Leao all'interno dell'undici rossonero sarebbe infatti a rischio, al punto che le possibilità di vederlo in panchina contro l'Atalanta sarebbero addirittura in forte risalita. Leao, dunque, rischia addirittura di perdere il posto all'imbocco della volata finale che mette in palio un posto in Champions League. L'ennesimo segnale di come la sua centralità all'interno del progetto rossonero sia ormai fortemente messa in discussione.

  • IL POSSIBILE ADDIO IN ESTATE

    Passaggi e decisioni che rischiano inevitabilmente di ripercuotersi sul finale di stagione e soprattutto sul suo futuro. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, infatti, per la prima volta il Milan avrebbe deciso di aprire alla cessione del portoghese in vista della prossima sessione di mercato. Il tutto nonostante un contratto valevole per altri due anni e un ingaggio da 7 milioni netti a stagione.

    Nel suo contratto permane una clausola da 170 milioni di euro, decisamente irrealistica per quanto visto nelle ultime stagioni, così come sembrano irraggiungibili i 100 milioni offerti dal Chelsea nel 2019. Morale della favola, una valutazione tra i 50 e i 60 milioni sembrerebbe una cifra più realistica. Una cifra per la quale il Milan, molto probabilmente, non opporrebbe resistenze.


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