Quello che sta per volgere al termine sarà infatti il settimo anno di Rafael Leao con la maglia del Milan. Approdato in rossonero con tutti i requisiti del talento purissimo attorno al quale costruire un progetto vincente, la missione si è arenata proprio dopo la conquista dello Scudetto nella stagione 2021/22, senza dubbio la migliore annata di Leao a tinte rossonere.
Nel corso delle annate successive, però, i colpi di primissima qualità si sono troppo spesso alternati con i tanti passaggi a vuoto che hanno evidenziato tutto il suo talento, sì, ma anche la sua grande discontinuità. Leao è rossonero dall’estate del 2019: al Milan ha giocato 289 partite, di cui 219 da titolare, con 80 goal segnati e appena due su rigore. Il tricolore del 2022, come detto, ha rappresentato l'apice. Poi però c'è stato spazio soltanto per una forte e costante involuzione.
Dopo l'addio di Pioli sono arrivati Fonseca, Conceicao e Allegri ma il quadro non è mai migliorato: Leao ha dimostrato di faticare enormemente nel trovare quella continuità di rendimento che gli impedisce di compiere il salto di qualità definitivo. La stagione attualmente in corso vede il portoghese che, nonostante ci si trovi a inizio maggio, non è ancora riuscito a raggiungere il traguardo della doppia cifra. Con l'ultimo goal messo a referto che risale addirittura a due mesi fa: Cremonese-Milan del 1 marzo.