Il ruolo c’azzecca poco: trequartista da una parte, attaccante dall’altra. Per quanto riguarda la nazionalità, non ne parliamo neppure: uno è francese, l’altro ecuadoriano. E pure le epoche sono diverse, diversissime tra loro. Ma poco importa: c’è un filo invisibile, che poi tanto invisibile non è, che lega una leggenda del calcio francese a un non conosciutissimo ventiseienne sudamericano.
Tutto sta nel nome: Djorkaeff. Che in un caso è il cognome di Youri, ex giocatore dell’Inter nella seconda metà degli anni novanta, campione del mondo e d’Europa con la Francia. E nell’altro caso è un nome vero e proprio. Perché Djorkaeff Reasco non è uno di quei calciatori tarocchi creati da qualche videogamer con la fantasia volante: è un giocatore vero, reale. E nel suo piccolo, nel suo mondo, è pure piuttosto bravo.
Reasco è appena passato dall'El Nacional all'Independiente Del Valle, sempre in Ecuador. Segna e sogna, vorrebbe tanto tornare in Nazionale e andare ai Mondiali dopo aver già giocato quelli del 2022 in Qatar. E intanto un sogno lo ha già realizzato in passato: incontrare il Djorkaeff “vero”, Youri. L’idolo della mamma, più che il suo. Ma fa nulla.
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