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Antonio VergaraGetty Images

E se Vergara fosse la sorpresa della Nazionale? Dove può giocare con Gattuso e come stanno andando i possibili concorrenti

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Era ovvio che si sarebbe arrivati a questo punto. Perché Antonio Vergara si sarà anche fatto spazio nel Napoli grazie alla pioggia di infortuni che hanno colpito i compagni, ma è un talento vero. Un talento da Nazionale, probabilmente.

Che Vergara sia italiano non lo sapeva l'arbitro Mariani, autore di quel siparietto durante Juve-Napoli, ma lo sa la FIGC e lo sa anche Rino Gattuso. E non solo perché il mancino ha già vestito l'azzurro delle giovanili in passato: parlano le prestazioni di oggi. Tanto che nelle ultime ore hanno cominciato a spargersi le voci di una sua possibile convocazione addirittura per i playoff di marzo, contro l'Irlanda del Nord e, in caso di qualificazione, una tra Bosnia e Galles.

Naturale che sia così, considerato lo stato di forma di colui che, attualmente, è il giocatore migliore dei campioni d'Italia in carica. Ma anche considerata la costante necessità di inserire forze fresche e di qualità nella rosa che proverà a conquistarsi un posto ai prossimi Mondiali.

  • L'EXPLOIT

    Vergara ha esordito in Serie A ad agosto, contro il Sassuolo alla prima di campionato. Una manciata di minuti in campo, giusto per regalarsi l'emozione di una giornata magica. Ma in pochi ci hanno fatto caso.

    Dal Sassuolo al Sassuolo, ecco un altro esordio: stavolta da titolare, stavolta a gennaio. Il 23enne mancino, reduce dai prestiti a Pro Vercelli e Reggiana, non ha tradito e si è comportato bene per essere uno che fin lì aveva racimolato solamente qualche spezzone.

    E poi, ecco l'exploit vero. La buona prestazione contro il Copenhagen in una notte buia e deludente, ma soprattutto la doppia perla in fila contro Chelsea e Fiorentina. Due prodezze che hanno confermato il valore della scoperta stagionale dei partenopei. E che, come è ovvio che sia, hanno attirato su di lui anche le attenzioni di Gattuso. Perché si parla pur sempre di un giocatore di 23 anni, mica di 17 o 18.

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    "NUOVI INSERIMENTI PER MARZO? PERCHÉ NO?"

    Lo stesso commissario tecnico, in un'intervista concessa a VivoAzzurro Tv poco prima di Natale, aveva già spiegato di voler lasciare le porte aperte a tutti e non scartare a prescindere eventuali inserimenti dell'ultimo minuto per i playoff. In un momento storico che per il calcio italiano continua a essere delicato, è meglio non fare gli schizzinosi e guardare a ciò che propone il campionato.

    "Se ci possono essere degli inserimenti di giocatori nuovi per marzo? Perché no? Vediamo, ci sono tre mesi di tempo. Oggi ci sono giocatori che stanno facendo bene: c'è Palestra, c'è Zaniolo, lui non è più giovane però sta facendo cose buone. Ma potrei stare qua a dire altri 4-5 nomi. Li stiamo osservando tutti".

    Gattuso in quell'occasione non ha fatto anche il nome di Vergara per un semplice motivo: Antonio era ancora un semisconosciuto che non aveva debuttato dall'inizio né in campionato né in Champions League. Il bello sarebbe arrivato solo qualche settimana più tardi.

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  • DOVE GIOCHEREBBE VERGARA CON GATTUSO

    Il problema, se di problema si può realmente parlare in questi casi, è che la collocazione di Vergara nell'undici di Gattuso sembra non essere così semplice da attuare. Per un semplice motivo: si parla di un trequartista che ama agire sul centro-destra, la zolla di campo in cui Conte l'ha piazzato nelle ultime settimane.

    Un ruolo simile, nell'Italia, oggi non c'è. Gattuso ha dimostrato fin qui di essere particolarmente malleabile sulla questione moduli, alternando il 3-5-2 al 4-4-2, ma un caposaldo pare averlo: ha buone punte a disposizione e vuole sfruttarle tutte, abbandonando così lo schema a un solo centravanti così di moda e puntando su una coppia. Che si tratti di Retegui con Kean, o di Esposito con Scamacca.

    In questo contesto, insomma, un trequartista puro da 4-2-3-1 o da 3-4-2-1 non è previsto. A meno che chi è in lizza si adatti a fare altro: l'esterno di centrocampo a tutta fascia, ad esempio, mansione che sia Politano che Orsolini sono stati costretti a eseguire per tenersi stretta una maglia e una convocazione. E se invece Vergara facesse il partner del centravanti di turno? Una sorta di seconda punta mobile, con ampia libertà di svariare e di venirsi a prendere il pallone. Non è un'ipotesi da scartare.

    Poi, va detto che si parla di uno che non si fa troppi problemi quando deve mettersi a disposizione. Nel Napoli, per dire, ha fatto anche il centrocampista centrale: nel finale della partita persa contro il Benfica a dicembre, altra notte di pura emergenza per Conte. Però ha altre caratteristiche. E in questo senso andrebbe inquadrato in maniera completa. Fermo restando che un talento così non si può lasciar da parte per una questione tattica.

  • I CONCORRENTI

    Vergara, insomma, sembra poter sperare a buon diritto in una chiamata per gli spareggi di marzo. E poi per i Mondiali, se mai l'Italia stavolta ci andrà. Alla semifinale contro l'Irlanda del Nord mancano quasi due mesi e in due mesi può accadere di tutto, così come è accaduto un po' di tutto nell'ultimo mese della sua carriera.

    Certo, il gioiello napoletano dovrà guardarsi dai concorrenti. Che non sono pochi. A partire proprio dal compagno di squadra Matteo Politano, di nuovo titolarissimo con Conte ma al momento appiedato da un infortunio: lui è uno di quelli che ai playoff sono certi di esserci.

    Non sta vivendo un buon periodo di forma Riccardo Orsolini, che dopo un avvio di stagione da capocannoniere si è fermato: ai goal contro Verona e Maccabi Tel Aviv ha fatto da contraltare qualche prestazione opaca e sottotono, l'ultima quella di martedì contro il Milan. Occhio: dopo essersi sudato e guadagnato la Nazionale con fatica e lacrime, il "bussatore" rossoblù ha ora la necessità assoluta di tenersela stretta.

    Sta vivendo finalmente la stagione della rinascita Nicolò Zaniolo, volto simbolo di un'Udinese avviata verso l'ennesima salvezza. Anche lui ha avuto qualche problema fisico, ma è pronto a rientrare con continuità dopo la manciata di secondi contro la Roma. E anche lui, citato da Gattuso nell'intervista di cui sopra, spera in una chiamata a marzo. Ma di questo passo dovrà sfidare anche la concorrenza di Vergara.

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