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Catherine Commisso FiorentinaGetty

Cosa succede ora alla Fiorentina dopo la morte di Rocco Commisso? Il ruolo fondamentale della moglie Catherine

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La Fiorentina, per l’ennesima volta nel giro di pochi anni, si ritrova costretta a fare i conti con un terribile lutto.

La morte di Rocco Commisso lascia ovviamente un vuoto enorme nel club gigliato, ma anche nel panorama calcistico italiano, uno di quelli che sarà difficile colmare.

La Fiorentina perde un presidente appassionato, un uomo che ha portato in un certo senso la società viola nel futuro. La finale di Coppa Italia, unite alle due di Conference League, resteranno la sua eredità più importante dal punto di vista sportivo, mentre il Viola Park, uno dei centri sportivi più moderni a livello mondiale, rappresenterà l’atto tangibile della sua breve quanto intensa avventura fiorentina.

L’inevitabile domanda che adesso in molti si fanno è cosa succederà al club gigliato. Nel corso degli ultimi mesi, quando sono iniziate a farsi più intense le voci relative al precario stato di salute di Rocco Commisso, si sono moltiplicate le indiscrezioni (sempre smentite) di una possibile cessione.

  • Rocco Commisso FiorentinaGetty

    “NON HO MAI MOLLATO”

    Gli ultimi mesi sono stati scanditi da un silenzio assordante. Nel momento più delicato della storia recente della Fiorentina, quello scandito da risultati che avevano portato la squadra all’ultimo posto della classifica di Serie A, in molti a Firenze hanno chiesto a gran voce la presenza in Italia di Rocco Commisso.

    Il presidente gigliato, che dal 2019 non ha mai fatto mancare la sua vicinanza al club e che spesso, nei frangenti più difficili, è volato a Firenze per aiutare a risollevare le sorti della squadra, è stato invece bloccato negli Stati Uniti da quei problemi di salute che non gli consentivano lunghi viaggi.

    Un’assenza (per la quale è stato lui il primo a soffrire) che aveva dato vigore alle voci legate a un possibile passaggio di mano, ma proprio Commisso, in quella che resterà la sua ultima intervista, lo scorso dicembre a “La Nazione”, ha voluto ribadire che la sua Fiorentina non era in vendita.

    “Queste voci non fanno altro che destabilizzare ulteriormente l’ambiente quando, invece, ci vorrebbe una grande compattezza da parte di tutti. Se avessi ragionato in questa maniera ogni volta che mi sono trovato in difficoltà con una mia azienda, oggi Mediacom non rappresenterebbe l’eccellenza che è! Tutte le aziende attraversano momenti di difficoltà, ma la lungimiranza di chi guida una società sta proprio nel trarre insegnamento dai momenti bui per poterne uscire più forti. Io non ho mai mollato in nessuna delle mie attività e, a maggior ragione, non lo farò adesso”.

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  • ORA TOCCA A CATHERINE E AI SUOI FIGLI

    Resta adesso da capire se, dopo la morte di Rocco Commisso, i piani per la Fiorentina cambieranno.

    Quello che al momento è certo è che tutto passa in mano alla moglie Catherine e ai figli Giuseppe e Marisa. A loro il compito di disegnare il futuro del club, il tutto ovviamente continuando a portare avanti Mediacom, ovvero la grande creatura che ha permesso a Rocco Commisso di affermarsi come uno degli imprenditori più importanti degli Stati Uniti.

    Ovviamente si tratta di discorsi che andranno posticipati a quando il dolore si farà un po’ più sopportabile, ma non è escluso che proprio Commisso, nel corso degli ultimi mesi, abbia avuto modo di delineare quelle che sono le strategie del club e per il club.

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  • LA FIGURA DI CATHERINE COMMISSO

    Chi ha modo di seguire da vicino le vicende della Fiorentina ben sa quanto importante sia stato negli ultimi anni il ruolo di Catherine Commisso.

    Una donna silenziosa, che non ha mai amato le luci della ribalta e che ha sempre deciso di stare un passo dietro al più vulcanico Rocco, ma anche una figura decisiva.

    Senza Catherine, Rocco Commisso probabilmente non avrebbe mai acquistato la Fiorentina, e ad ammetterlo è stato lui stesso già nel 2019, quando ha acquistato il club.

    “Sì, indirettamente mi ha spinto proprio lei ad acquistarla — ha spiegato a "Stadio" — sapeva benissimo che io stavo tentando di affacciarmi sul palcoscenico del calcio italiano ed è stato lì che mi ha detto: allora compriamola in una bella città”.

    La stessa Catherine Commisso, in un’intervista a “La Nazione”, ha svelato come è nata l’idea di acquistare la Fiorentina.

    “Gli ho detto: ‘se dobbiamo fare questo passo, facciamolo per una città che è bella’. Sono stata qui nel 1989 e ne sono rimasta affascinata. Per questo non ho esitato a dire Firenze: bellezza che non tramonta mai”.

    Catherine Commisso, nel corso degli ultimi anni, ha seguito da vicino il progetto Viola Park, ma ha anche avuto un ruolo decisivo quando si è trattato di prendere decisioni importanti.

    Il suo focus è sempre stato sui più giovani, sulla volontà di far crescere il settore giovanile e quei settori del club che forse sono meno visibili.

    Ora a lei il compito, insieme ai figli Giuseppe e Marisa, di delineare il futuro della Fiorentina.

  • Fabio-Paratici(C)GettyImages

    L’ORGANIGRAMMA VIOLA

    In un momento nel quale si è venuto a creare un vuoto enorme all’interno del club, un ruolo ancora più importante lo avranno quelli che sono gli attuali dirigenti viola.

    A gestire la parte sportiva saranno il nuovo direttore sportivo Paratici (in carica dal 4 febbraio) e Goretti, mentre la gestione ordinaria spetterà al direttore generale Ferrari, figura questa sulla quale Commisso ha puntato molto, concedendogli un’importante promozione dopo la morte del fedelissimo Joe Barone, avvenuta nel marzo del 2024.

    Fondamentale sarà il ruolo anche dell’amministratore delegato Mark Stephan, uno degli uomini di fiducia di Rocco Commisso che, negli ultimi mesi, ha sempre portato avanti il suo lavoro con grande discrezione.

    Il futuro della Fiorentina passerà inevitabilmente anche da loro.

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