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Udinese Calcio v Como 1907 - Serie AGetty Images Sport

Arthur Atta, dalla crescita silenziosa all’esplosione in Serie A con l’Udinese: Napoli e Premier preparano l’assalto da 40 milioni

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Arthur Atta si è preso la Serie A in silenzio, senza proclami e senza scorciatoie. Arrivato all’Udinese dal Metz nell’estate del 2024 quasi lontano dai riflettori, il centrocampista francese classe 2003 è diventato nel giro di pochi mesi uno dei profili più interessanti del campionato italiano.

Tecnica, progressione, capacità di creare superiorità numerica e una crescita evidente sul piano fisico hanno trasformato Atta in un centrocampista moderno e completo, capace di attirare l’attenzione dei grandi club italiani ed europei.

Nel frattempo, la Lega Serie A lo ha premiato come 'Rising Star Of The Month' di aprile, riconoscimento assegnato ai migliori Under 23 del campionato.

  • ATTA PREMIATO DALLA SERIE A

    È stato proprio il mese di aprile a certificare l’esplosione definitiva di Arthur Atta.

    La Lega Serie A ha annunciato che il centrocampista dell’Udinese è il vincitore del premio Rising Star Of The Month, trofeo riservato ai calciatori nati dal 1° gennaio 2003 in avanti e che gli verrà consegnato prima della sfida di campionato contro la Cremonese.

    Il centrocampista francese dei friulani è stato selezionato attraverso le analisi avanzate di Kama Sport, elaborate grazie ai dati tracking del sistema Hawk-Eye.

    Il metodo di valutazione considera non soltanto statistiche ed eventi tecnici, ma anche movimenti senza palla, scelte di gioco e contributo all’efficienza tecnica e fisica della squadra. Per il premio sono state prese in esame le giornate dalla 31ª alla 34ª della Serie A 2025/2026.


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  • LE PAROLE DI DE SIERVO

    L’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha spiegato che “in questa stagione Arthur Atta ha compiuto un ulteriore salto di qualità, conquistandosi un posto di diritto tra i migliori talenti del nostro campionato”.

    De Siervo ha aggiunto che “forza atletica, progressione e visione di gioco” hanno reso il francese “un centrocampista completo”, cresciuto anche in fase realizzativa grazie alle tre reti segnate nel solo mese di aprile.

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  • DALLA BRETAGNA ALLA SERIE A

    Nato a Rennes nel 2003 da padre beninese e madre francese, Atta è cresciuto tra i vivai del Rennes e del Metz.

    Il calcio, nella sua famiglia, è sempre stato presente: il padre aveva tentato la carriera professionistica prima che gli infortuni interrompessero il suo percorso proprio all’età che oggi ha Arthur. Anche per questo, i genitori hanno sostenuto il figlio sin da bambino, nonostante la passione incontenibile per il pallone e i danni provocati in casa tra rumore e soprammobili rotti, come racconta La Gazzetta dello Sport.

    Con il Metz, Atta ha vissuto una stagione complicata culminata con la retrocessione in Ligue 2, ma la sua crescita personale è stata considerata una delle poche note positive del club francese.

    L’Udinese ne ha approfittato negli ultimi giorni del mercato estivo 2024, chiudendo l’operazione in prestito.

    Non sapevo mi stessero seguendo, è successo tutto in fretta, ma è un club che è in Serie A da trent’anni, non ho avuto bisogno di riflettere prima di accettare”, aveva raccontato il centrocampista dopo il trasferimento.


  • LA TRASFORMAZIONE FISICA E TECNICA A UDINE

    A Udine, Atta ha trovato l’ambiente ideale per crescere. Lo staff tecnico dell’Udinese ha individuato fin da subito il potenziale del giocatore, lavorando soprattutto sull’aspetto fisico.

    Nel corso dei mesi il francese ha aumentato la propria massa muscolare di cinque chili, diventando più dominante nei duelli e più incisivo nelle due fasi di gioco. Fuori dal campo, il carattere schivo e riservato gli ha consentito di inserirsi con naturalezza nella realtà friulana.

    Il primo anno in Serie A non è stato semplice: nessun goal, nessun assist e un infortunio muscolare a inizio stagione. Nel finale, però, Atta ha conquistato spazio, partendo titolare in nove delle ultime dieci partite disputate dall’Udinese, saltandone una soltanto per squalifica.

    Le sue prestazioni hanno convinto il club friulano a investire definitivamente su di lui. L’Udinese lo ha riscattato per circa 8 milioni dieuro, facendogli firmare un contratto fino al 2029.

    In questa stagione, considerando anche la Coppa Italia, il francese ha già messo insieme 6 goal e 4 assist.


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  • DA MEDIANO A MEZZALA OFFENSIVA

    Al Metz, Atta era utilizzato prevalentemente come centrocampista centrale, capace di abbinare rapidità di passo e velocità di pensiero nelle due fasi.

    A Udine, invece, Kosta Runjaic ha trasformato il suo ruolo, rendendolo una mezzala molto più coinvolta nella rifinitura e nello sviluppo offensivo.

    Il punto di forza del francese è diventata la capacità di creare superiorità numerica attraverso dribbling efficaci e ragionati. Alla qualità tecnica si aggiunge un’intelligenza nella conduzione del pallone che lo rende ideale accanto a un regista.

    Nel tempo si è ampliato anche il suo raggio d’azione: non più soltanto nella zona centrale del campo, ma spesso anche sugli esterni per aprire spazi e dare soluzioni ai compagni.


  • GLI IDOLI DI ATTA

    Atta stesso ha raccontato la propria idea di calcio attraverso i giocatori che ammira.

    Adoro i giocatori che sono una gioia per gli occhi: Kroos, Gourcuff, Neymar, Modric, De Bruyne”, ha spiegato, indicando però in Cristiano Ronaldo il modello assoluto per dedizione e mentalità.

    Il francese ha parlato anche delle sue qualità tecniche e degli aspetti su cui vuole migliorare: “Mi piace molto dribblare, e anche usare la trivela. Prima o poi voglio provare pure la rabona. Invece devo migliorare nel gioco aereo: sono alto ma non ho mai segnato di testa”.

    Fuori dal calcio, il suo punto di riferimento è Novak Djokovic, scelto come compagno ideale per una cena grazie alla “personalità e all’ambizione di vincere”.


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  • IL NAPOLI VUOLE ATTA

    Le prestazioni di Atta non sono passate inosservate sul mercato. Il Napoli segue il centrocampista già dallo scorso autunno, quando il direttore sportivo Giovanni Manna aveva iniziato a cercare una mezzala fisica e dinamica in vista del possibile addio di Frank Anguissa.

    Secondo La Gazzetta dello Sport, il Napoli considera Atta il profilo ideale per abbassare età media e monte ingaggi della rosa mantenendo alto il livello tecnico e atletico del centrocampo. Il francese viene ritenuto perfetto per raccogliere l’eredità di Anguissa grazie a forza fisica, corsa, qualità e duttilità tattica.

    Il Napoli aveva già avviato i primi contatti nei mesi in cui Antonio Conte era alle prese con l’emergenza a centrocampo dopo gli infortuni di De Bruyne e Anguissa.

    Successivamente il cambio di sistema di gioco e il mercato limitato di gennaio avevano rinviato ogni discorso all’estate. Nel frattempo, però, Atta è definitivamente esploso e la sua valutazione è salita sensibilmente.


  • QUANDO COSTA ATTA

    L’Udinese, però, ha già fissato il prezzo. La famiglia Pozzo valuta il giocatore 40 milioni di euro, cifra sostenibile soprattutto per i club inglesi che si sono mossi insieme a società spagnole.

    Oggi il centrocampista francese viene considerato pronto per il salto in una big. Può giocare da mezzala, trequartista o anche da esterno offensivo, unendo corsa, forza fisica e qualità tecnica. Caratteristiche che, sul mercato europeo, hanno ormai attirato l’attenzione di tutti.


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