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Barcelona Real Madrid Femenino Aitana Bonmati Linda Caicedo
Redazione Goal13 nov 2024
WOMEN'S FOOTBALL
Real Madrid Femenino
Barcellona

Cosa manca al Real Madrid per diventare come il Barcellona

Una linea sottile. Quella che divide Barcellona e Real Madrid, a oggi le due squadre migliori di Spagna, mai come quest'anno così vicine. Una, a dir la verità, detta legge anche in Europa, ha vinto due volte la Uefa Women's Champions League e anche quest'anno, in Europa, è quella da battere, ma la differenza tra chi "è già grande" e chi "lavora per esserlo" non è più quella di una volta. Il Madrid, che ha visto la luce nel 2019 (17 anni dopo il Barça), acquistando il titolo del CD Tacon, ha ridotto sensibilmente il gap: una crescita raccontata dai numeri (nella sua prima stagione nella Liga F, il massimo campionato spagnolo, ha chiuso a 25 punti di distanza dal Barça, l'anno scorso seconda a 15), dagli investimenti, grazie allo strapotere economico che arriva dalla sfera maschile, e dai risultati.

I primi sono arrivati, con le merengues che in patria hanno preso il posto dell'Atletico Madrid come prima alternativa al Barcellona e in Europa hanno conquistato i quarti di finale di Uefa Women's Champions League nel 2022 (ko contro il Barcellona 8-3 nel doppio confronto), partecipando alla fase a gironi nelle successive due edizioni. Il sorpasso non è dietro l'angolo, ma Aitana Bonmatì, confermata anche in questo 2024 Pallone d'Oro, e compagne farebbero bene a guardare gli specchietti. Il Real Madrid sta arrivando e questo, come sottolineato dalle addette ai lavori, comprese le blaugrana di oggi e di ieri Caroline Graham Hansen a Jennifer Hermoso, "è un bene per il calcio spagnolo".

Di certo il livello è destinato ad alzarsi, così come la rivalità che già conosciamo al livello maschile, è pronta ad accendersi con sfumature di femminile. Il Real Madrid, come il Barcellona, ha una forte impronta spagnola (da Misa a Rocío, da Olga a Teresa, fino ad arrivare a Oroz e Alba) e negli ultimi anni ha investito su profili stranieri che hanno contribuito a fare il salto di qualità. Weir, Bruun, Moller, passata anche dall'Italia e dall'Inter, e la scorsa estate Leupolz, che vanta esperienze con Bayern Monaco e Chelsea. Più la giovane Linda Caicedo, a 19 anni già una stella della nazionale colombiana. Un acquisto tecnico e mediatico, strappato alla concorrenza, in pieno stile Real Madrid. "Hala Madrid y nada más", l'idea è questa, ma il percorso non è stato ancora completato.

Come raccontato da As in un articolo del maggio 2024, il Real Madrid per arrivare al livello del Barcellona deve continuare a investire, anche sulla cantera e sulla squadra B, serbatoio per la prima squadra soprattutto in caso di infortuni. Gli 8,6 milioni di euro messi sul tavolo da Florentino Perez nel 2023-24 sono in linea con il budget degli altri grandi club europei, ma è ancora lontano dai numeri dei blaugrana, che hanno chiuso l'ultimo anno con una previsione di surplus di 2,3 milioni subordinato a nuovo aumento del volume d'affari, che ammonterebbe a 17,6 milioni di euro.

Un altro aspetto sul quale il Madrid deve crescere è il seguito dei tifosi: il Barcellona ha battuto due volte il record al Camp Nou (91.648 contro il Wolfsburg e 91.553 contro il Real Madrid nel 2022), è ha una media di spettatori in campionato di quasi 10.000 spettatori. Il Real Madrid al Di Stefano circa la metà. Fidelizzare è la priorità, vincere aiuta a farlo.