Una linea sottile. Quella che divide Barcellona e Real Madrid, a oggi le due squadre migliori di Spagna, mai come quest'anno così vicine. Una, a dir la verità, detta legge anche in Europa, ha vinto due volte la Uefa Women's Champions League e anche quest'anno, in Europa, è quella da battere, ma la differenza tra chi "è già grande" e chi "lavora per esserlo" non è più quella di una volta. Il Madrid, che ha visto la luce nel 2019 (17 anni dopo il Barça), acquistando il titolo del CD Tacon, ha ridotto sensibilmente il gap: una crescita raccontata dai numeri (nella sua prima stagione nella Liga F, il massimo campionato spagnolo, ha chiuso a 25 punti di distanza dal Barça, l'anno scorso seconda a 15), dagli investimenti, grazie allo strapotere economico che arriva dalla sfera maschile, e dai risultati.
I primi sono arrivati, con le merengues che in patria hanno preso il posto dell'Atletico Madrid come prima alternativa al Barcellona e in Europa hanno conquistato i quarti di finale di Uefa Women's Champions League nel 2022 (ko contro il Barcellona 8-3 nel doppio confronto), partecipando alla fase a gironi nelle successive due edizioni. Il sorpasso non è dietro l'angolo, ma Aitana Bonmatì, confermata anche in questo 2024 Pallone d'Oro, e compagne farebbero bene a guardare gli specchietti. Il Real Madrid sta arrivando e questo, come sottolineato dalle addette ai lavori, comprese le blaugrana di oggi e di ieri Caroline Graham Hansen a Jennifer Hermoso, "è un bene per il calcio spagnolo".
Di certo il livello è destinato ad alzarsi, così come la rivalità che già conosciamo al livello maschile, è pronta ad accendersi con sfumature di femminile. Il Real Madrid, come il Barcellona, ha una forte impronta spagnola (da Misa a Rocío, da Olga a Teresa, fino ad arrivare a Oroz e Alba) e negli ultimi anni ha investito su profili stranieri che hanno contribuito a fare il salto di qualità. Weir, Bruun, Moller, passata anche dall'Italia e dall'Inter, e la scorsa estate Leupolz, che vanta esperienze con Bayern Monaco e Chelsea. Più la giovane Linda Caicedo, a 19 anni già una stella della nazionale colombiana. Un acquisto tecnico e mediatico, strappato alla concorrenza, in pieno stile Real Madrid. "Hala Madrid y nada más", l'idea è questa, ma il percorso non è stato ancora completato.
Come raccontato da As in un articolo del maggio 2024, il Real Madrid per arrivare al livello del Barcellona deve continuare a investire, anche sulla cantera e sulla squadra B, serbatoio per la prima squadra soprattutto in caso di infortuni. Gli 8,6 milioni di euro messi sul tavolo da Florentino Perez nel 2023-24 sono in linea con il budget degli altri grandi club europei, ma è ancora lontano dai numeri dei blaugrana, che hanno chiuso l'ultimo anno con una previsione di surplus di 2,3 milioni subordinato a nuovo aumento del volume d'affari, che ammonterebbe a 17,6 milioni di euro.
Un altro aspetto sul quale il Madrid deve crescere è il seguito dei tifosi: il Barcellona ha battuto due volte il record al Camp Nou (91.648 contro il Wolfsburg e 91.553 contro il Real Madrid nel 2022), è ha una media di spettatori in campionato di quasi 10.000 spettatori. Il Real Madrid al Di Stefano circa la metà. Fidelizzare è la priorità, vincere aiuta a farlo.

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