Alessia Russo continua a brillare in questi europei in Svizzera dopo la vittoria straordinaria della precedente edizione dove si rese protagonista anche di un goal di tacco che le valse il "Puskas Award", premio che la FIFA assegna al goal più bello dell'anno. Ma la storia che lega l'Italia e la giovane attaccante viene da molto lontano.
Sin da piccola la passione per il calcio è stata motore di vita ereditata dalla sua famiglia di origini italiane, da quando nonno Alfonso negli anni 50' si trasferì dalla provincia di Agrigento in Inghilterra dopo aver conosciuto a Roma la giovane inglese Patricia in gita scolastica nella Capitale. Da questo incontro nacquero tre figli di cui Mario, padre di Alessia a cui trasmette l'amore viscerale per il Manchester United e soprattutto per il calcio giocato. Mario infatti ha giocato nel Metropolitan Police F.C, squadra della polizia dell'East Molesey, dove da attaccante è ancora oggi il miglior marcatore della storia del club. Alessia ha probabilmente ereditato l'istinto del goal dal padre, il ruolo scelto dalla giocatrice è stato chiaro fin da subito, da quando ha mosso i primi passi nel Charlton Athletic per poi passare al Chelsea prima di partire per gli USA e giocare nel campionato universitario con la University of North Carolina.
Ma è al ritorno in patria che Alessia realizza il suo sogno, quello di giocare nella sua squadra del cuore, quella del cuore di papà Mario e nonno Alfonso; il Manchester United dove nel 2021 sigla la sua prima rete con il club contro il Brighton partita conclusa 3-0. Infine c'è l'Arsenal dove ha coronato lo scorso maggio, il sogno di essere sul tetto d'Europa vincendo la Women's Champions League.
La scelta di rappresentare l'Inghilterra invece è arrivata in modo naturale: dal 2012, inizialmente per vestire la maglia della nazionale under 15, per poi proseguire la trafila delle giovanili ad iniziare dalla formazione under 17 per passare successivamente all'under 19, under 20 e under 21.
Con l'under 17 di Griffiths, Russo chiude la fase di qualificazione come capocannoniere con 9 reti all'attivo, aiutando la squadra ad accedere alla fase finale dell'Europeo di categoria e a qualificarla ai mondiali. Ma è il 26 febbraio 2020 che viene convocata per la prima volta con la nazionale maggiore, chiamata da Phil Neville, inizialmente fuori rosa, a causa dell'infortunio che costringe Lucy Bronze a disertare il torneo, Neville decide di chiamare Russo in sua sostituzione. E l'11 marzo debutta nella ShesBelives nella partita che vede la sua nazionale sconfitta per 1-0 dalla Spagna. Il resto è storia: 54 presenze e 27 goal un titolo europeo e un futuro ancora da scrivere anche in questo Europeo, in semifinale contro l'Italia quella nazione a cui sarà per sempre legata. Le azzurre per la storia, le Lionesses alla ricerca della riconferma del titolo di Campionesse d'Europa.
