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Federico Zanon15 dic 2025
WOMEN'S FOOTBALL
Serie A
Parma Calcio 1913

Parma, Ambrosi: "L'esempio di Ancelotti e l'importanza della persona. Narrazione del calcio femminile: non è solo una questione di genere"

Lunga intervista alla capitana del Parma, che si racconta tra presente e futuro, non solo del calcio femminile

Molto più di una calciatrice. Caterina Ambrosi, difensore centrale del Parma Calcio Women, si è raccontata in esclusiva a INDIVISA. Tanti gli argomenti trattati, dal futuro del calcio femminile a cosa significa essere la capitana del Parma: “E’ un grande onore, una bella responsabilità. Inizialmente non avevo capito quanto valore avesse, è un stato un percorso di consapevolezza che ha visto la figura del nostro direttore Domenico (Aurelio ndr) in un ruolo molto importante, mi ha fatto capire che indossare la fascia al Parma non è la stessa cosa che indossarla in altra realtà. E’ uno stimolo, mi sento in dovere di rappresentare le mie compagne e quando scendo in campo sono la prima esponente del club”.

  • ANCELOTTI INDICA LA VIA

    Credo sia importante partire da cosa ha detto Ancelotti in un’intervista di qualche tempo fa: “Io non sono l’allenatore, io faccio l’allenatore”. Il nostro è un ruolo, prima di fare la calciatrice sono Caterina, gioco con le mie compagne che prima di fare le calciatrici sono delle persone. Al di là di quello che facciamo in campo è importante conoscere la persona che c’è dietro. Poi viene la calciatrice. Off the Pitch è un format che ha voluto raccontare il mondo che c’è dietro a un’atleta. Nel femminile è ancora più curioso, è un valore aggiunto conoscere prima la persona poi la calciatrice”.

  • IL FUTURO DOPO LA CARRIERA DA CALCIATRICE

    "Non ho fretta di smettere ma è importante pensare al futuro, coltivare il tempo che si ha a disposizione. Noi ci alleniamo al mattino e abbiamo tutto il pomeriggio da poter sfruttare. Per me venire qua, lavorare negli uffici, vedere l’ecosistema del Parma, è un valore aggiunto, è un qualcosa che mi dà una visione più completa (Ambrosi ha una laurea magistrale in Comunicazione digitale presso l’Università telematica Niccolò Cusano e collabora con il team digitale e l’Ufficio Stampa del Parma Calcio ndr)”

  • IL LEGAME COL PARMA

    Quando ero a Verona non pensavo di potermi legare a un club diverso dall’Hellas. Da quando sono a Parma sto provando delle sensazioni, un attaccamento e un’appartenenza che non pensavo di poter provare per un altro club”.


  • CHE COSA HANNO IN PIU' LE DONNE

    "Non direi cosa hanno in più, ma cosa hanno di diverso. Il mondo femminile è un terreno fertile, ci sono tante opportunità da sfruttare. Le peculiarità caratteriali delle ragazze possono essere utilizzate per raccontare diversamente il calcio. Il modo con cui noi viviamo il calcio e il prodotto finito, la partita in sé, ha delle sfumature diverse rispetto a una partita maschile. E’ lo stesso sport, ma è vissuto e giocato in maniera diversa. La chiave è riuscire a individuare quelle che sono le peculiarità e raccontarle valorizzandole”


  • LA NARRAZIONE DEL CALCIO FEMMINILE

    La narrazione del calcio femminile ha fatto passi enormi, una volta dovevi cercare sui siti i risultati, ora basta aprire qualsiasi applicazione e trovi tutto. Le squadre si sono attivate con pagine dedicate, con i canali social. E’ un mondo che si sta specializzando, ereditando quello he è stato fatto per il calcio maschile. A me piacerebbe personalmente che la conversazione si spostasse di più sul campo, che le interviste e le partite non fossero più una questione di genere, di stereotipi. Vorrei che si parlasse solo di calcio, banalmente chiedere a un difensore se vuole giocare a 3 o a 4, o a un attaccante se vuole giocare da seconda punta o se vuole fare reparto da sola. Mi piacerebbe che ci spostassimo di più su quella dimensione, non è tutta una lotta di genere, non è tutto un “dover conquistare”. Vorrei che ci muovessimo verso quella direzione lì”.

  • PREGIUDIZI

    "E’ difficile battere i pregiudizi, più una cosa viene vista, più se ne parla, più entra nella normalità. Il fatto che il calcio femminile sia visibile su Dazn e Sky, che le partite della Nazionale siano in chiaro sulla Rai aiuta. La diffusione, la visibilità rendono tutto più nomale”. 

  • BIMBA DI CRISTIANO RONALDO

    Da piccola ero una bimba di Cristiano Ronaldo. L’attitudine al lavoro e la sua costanza mi hanno sempre affascinato. La sua forza mentale è stata una fonte d’ispirazione. Guardo tanto calcio, mi piace studiare e guardare tanti giocatori per prendere il meglio di ognuno di loro.  Un difensore? Sergio Ramos mi piaceva da matti anche se è una figura molto distante da me. Oggi mi piace Van Dijk del Liverpool”

  • PROSSIMA ITALIANA CANDIDATA AL PALLONE D'ORO

    "Le ultime due, Girelli e Cantore, possono starci ancora nella lista, così come Manuela Giugliano, che c'è già stata. Ma ci sono tanti talenti, come Giada Greggi, che anche a livello internazionale fa la differenza, o Giulia Dragoni. Ma sono davvero tante le  ragazze che ho avuto modo di conoscere e vedere da vicino che trattano la palla in un modo da top giocatrici europee".