Qui Milano, uno scenario suggestivo che non ha bisogno di presentazioni come l’Arena Civica. Proprio qui si gioca la The Women’s Cup. Un evento dove storia e novità si incontrano e in fondo sembrano essere anche in sintonia. A bordo campo una distesa di ombrelloni e divanetti bianchi fanno apparire una sorta di atmosfera marittima, un misto tra Mykonos e Santorini per intenderci. Sui divanetti il dress code è total white, per entrare ancor più a fondo nel mood della giornata. Proprio qui, sotto agli ombrelloni complice a parlare è Nadine Nischler.
Si presenta, una stretta di mano ed un sorriso, tra le mani tiene il premio di “Player of the match” offerto dall’organizzazione del torneo. Ha da poco terminato la partita contro l’Atletico Madrid che il suo Como Women ha vinto per 1-0 proprio con un suo gran goal ed ha regalato il terzo posto nella competizione alle lariane.
La storia di Nischler è particolare, fino a due anni fa giocava in Serie C e lavorava per mantenersi come contabile in uno studio. Viveva a Merano. Poi la chiamata del Como Women che oggi possiamo dire le abbia cambiato la vita, ma a raccontarcelo è proprio lei, con un pizzico di emozione.



