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Decisiva la parata su Anelka nei rigori. Nei tempi regolamentari a segno Ronaldo e Lampard.

Manchester United e Chelsea in scena nella madre di tutte le partite: prima finale tutta inglese della storia, lo stadio Luhzniki di Mosca si colora di rosso e di blu, in onore delle due migliori squadre d’Inghilterra e d’Europa. Ferguson e Grant, i condottieri, mandano in campo le formazioni annunciate, gli unici dubbi in casa United sono risolti con Tevez in campo e Giggs in panchina, mentre dall’altra parte Anelka lascia il proprio posto al connazionale Malouda. L’inizio del match è teso, le due squadre sentono il peso dell’evento e badano soprattutto a non rischiare nulla. A rompere il ghiaccio è Ronaldo, con un guizzo dei suoi al 15’; dribblig secco su Essien e cross da sinistra, un pelo troppo lungo per Hargreaves a centro area. La partita si accende, i contrasti si fanno più duri fino al 20’, quando Scholes e Makelele si scontrano a centrocampo e si prendono entrambi il giallo; la partita continua a salire di tono, Malouda crossa al centro alla ricerca di Drogba ma interviene Vidic, che rischia l’autogol mettendo in corner. Al minuto 26 il risultato si sblocca: Scholes e Brown scambiano sulla fascia destra, il terzino inglese riesce a crossare sul secondo palo, dove Ronaldo brucia Essien e stacca perentoriamente, insaccando alle spalle dell’incolpevole Cech.

Equilibrio rotto quindi, e Chelsea che reagisce immediatamente con Ballack, il cui tiro finisce altoal 33’ Lampard inventa un lancio verso l’area di rigore, Drogba riesce in qualche modo a fare da sponda per l’accorrente Ballack, il cui colpo di testa da distanza ravvicinata trova l’ottima risposta di Van der Sar, che sventa in angolo. Sull’angolo successivo il Manchester United riesce a partire in contropiede con Rooney che taglia il campo con un lancio perfetto che trova Ronaldo sulla sinistra; il cross del portoghese trova il colpo di testa in tuffo di Tevez, ma Cech è superlativo nel respingere; la palla arriva a Ferdinand che rinvia sui piedi di Carrick, il cui tiro da centro area sembra essere a botta sicura: Cech è ancora lì e mette in angolo. Le squadre rallentano leggermente il ritmo, per preparare i fuochi d’artificio di fine primo tempo: prima, al minuto 42, Tevez arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento col pallone su un invitante cross basso di Hargreaves, poi arriva il pareggio dei Blues: minuto 44’, Essien prova la conclusione da 35 metri, la palla rimbalza impazzita a centro area e il più veloce a colpire è Lampard, che appoggia comodamente in rete da pochi passi. Uno a uno e partita di nuovo in equilibrio, le emozioni in questo primo tempo non sono certo mancate; ultimo colpo ad effetto di Ballack, che al 46’ parte in percussione e calcia dal limite, senza tuttavia centrare la porta.

Il secondo tempo riparte con gli stessi ventidue in campo, i manager tengono i cambi per le fasi calde del match; la prima occasione è dello United, con Evra che, ben pescato da Ronaldo sulla fascia sinistra, crossa però troppo lungo. Da quel momento però inizia un lungo dominio del Chelsea, che non riesce tuttavia ad impensierire Van de Sar; la partita si incattivisce, più passano i minuti più i giocatori in campo si rendono conto che la posta in palio è davvero altissima. L’enorme sforzo prodotto da entrambe le formazioni durante la prima frazione costa i crampi in rapida successione prima a Ferdinand poi a Lampard, prontamente soccorsi. Il nervosismo sale e Mikel fatica a contenere le reazioni rabbiose di Hargreaves e Joe Cole, che lamentano colpi proibiti da parte degli avversari. Il Chelsea continua a premere lo United, grazie soprattutto alle iniziative di Drogba, Ballack e Malouda: quest’ultimo è protagonista al 76’ di un episodio dubbio, quando cade in area toccato leggermente da Ferdinand, ma Mikel lascia correre. Un minuto più tardi Drogba inventa dal nulla il colpo del possibile colpo del k.o. ma il palo gli nega la gioia di un gol sensazionale, un tiro a giro dal limite dell’area che lascia impietrito Van de Sar. Al minuto 82 Ferguson opera il primo cambio, inserendo Giggs, che diventa così il recordman assoluto di presenze in maglia United, al posto di Scholes, apparso stanco. Il risultato non cambia più fino al fischio finale dell’arbitro, per decidere chi vincerà la Champions 2008 saranno necessari i tempi supplementari e, eventualmente, i rigori.

All’inizio del primo tempo supplementare Grant toglie Malouda ed inserisce Kalou, per provare a sfruttarne la velocità contro la stanca ed acciaccata difesa dei Red Devils; l’effetto è quello sperato,perché il Chelsea si getta in avanti, ma l’occasione migliore è per Lampard, che centra la traversa da posizione defilata. Lo United reagisce, Grant non si fa spaventare ed inserisce anche Anelka per un esausto Joe Cole; poco dopo Ferguson richiama Rooney e mette in campo Nani, provando ad alleggerire la pressione dei Blues. Clamorosa occasione in chiusura di primo tempo, quando Giggs vede il proprio colpo a botta sicura salvato miracolosamente da John Terry, che mette in angolo con un incredibile colpo di testa. Prima frazione che si chiude ancora in parità, lo spettro dei rigori si avvicina a due squadre che sembrano già aver esaurito le proprie energie.

Riparte il secondo tempo, con le squadre inevitabilmente lunghe e sfilacciate, l’impressione è che tutto sarà deciso, se non si finirà ai rigori, da un colpo improvviso di uno dei tanti fuoriclasse della partita. L’occasione propizia arriva al minuto 111’, ma la punizione di Drogba finisce a lato; le due squadre non vogliono davvero rischiare più nulla, le iniziative si fanno sempre più rare perché è la paura che domina. Ammirevole però il cuore che entrambe le squadre mettono in campo, rincorrendo ogni pallone con una generosità davvero encomiabile, ma la poca lucidità degli uomini in campo sfocia in una brutta rissa a pochi minuti dalla fine: Tevez restituisce malamente una rimessa laterale agli avversari, ne nasce una mischia che coinvolge praticamente tutti gli uomini in campo; interviene l’arbitro e a farne le spese è Drogba, espulso per un colpo a Vidic, mentre vengono ammoniti Tevez e Ballack; da lì alla fine non c’è più partita, le squadre aspettano di giocarsi la coppa ai calci di rigore. Ultimo episodio, un brutto scontro aereo tra Ashley Cole e Nani, entrambi restano a terra per alcuni minuti per poi riprendersi completamente. Doppio cambio finale con Grant che toglie Makelele per inserire Belletti e Ferguson che toglie Brown per Anderson, entrambi sperano di pescare la carta giusta per la lotteria finale.

Il sorteggio di Mikel dice che i rigori saranno calciati sotto la curva dello United, un piccolo vantaggio che i Red Devils sfruttano: dopo le realizzazioni di Tevez, Ballack, Carrick e Belletti è Cristiano Ronaldo a farsi ipnotizzare da Cech; Lampard segna col brivido il rigore successivo e da lì non sbaglia più nessuno fino al 5° rigore, che John Terry spedisce a lato. Si va ad oltranza e l’errore decisivo è di Nicolas Anelka, che si fa respingere da Van der Sar il rigore che vale l’Europa. Manchester campione con merito, a coronamento di una stagione eccezionale, al Chelsea resta solo l’impresa di aver centrato la prima finale della propria storia ed essere arrivati ad undici metri dalla gloria.

Andrea Rosati

IL TABELLINO
 
MANCHESTER UNITED – CHELSEA 7-6 dcr (1-1  dopo 120')

MARCATORI: 26’ Ronaldo; 44’ Lampard

RIGORI: Tevez gol, Ballack gol, Carrick gol, Belletti gol, Cristiano Ronaldo parato, Lampard gol, Hargreaves gol, A. Cole gol, Nani gol, Terry fuori. Ad oltranza: Anderson gol, Kalou gol, Giggs gol, Anelka parato

MANCHESTER UNITED (4-3-3) Van der Sar 7,5; Brown 6,5 (120’ Anderson sv); Ferdinand 6,5; Vidic 6,5; Evra 6,5; Hargreaves 7; Carrick 6; Scholes 6,5 (86’ Giggs 6); Ronaldo 7; Rooney 6,5 (101’ Nani 6); Tevez 6,5. All. Ferguson 6,5

CHELSEA (4-5-1) Cech 7; Essien 5,5; Carvalho 6; Terry 7; A.Cole 6; Makelele 6 (120’ Belletti sv); Lampard 7; Ballack 6,5; J.Cole 6 (98’ Anelka 5,5); Malouda 6 (92’ Kalou 5,5); Drogba 6. All. Grant 6,5

Arbitro: Michel 6,5

Ammoniti: Scholes, Tevez, Vidic, Ferdinand (MU); Makelele, Carvalho, Ballack, Essien(C)

Espulso: Drogba (C)