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Henry e soci hanno l’ultima chance di trionfare prima di lasciare la scena a Benzema e gli altri ragazzi terribili.

La Francia agli Europei

Negli occhi dei tifosi, ripensando ai Campionati Europei, resta il gol di Sylvain Wiltord a Rotterdam nel 2000 contro l’Italia, in una finale che sembrava persa e che l’allora attaccante dell’Arsenal, con una manciata di secondi da giocare, riuscì a riportare in equilibrio. Il seguente golden gol di Trezeguet regalò il trofeo alla Francia, che centrò una clamorosa doppietta aggiungendo questo trionfo al Campionato del Mondo vinto nel 1998. Quello fu il secondo successo ad un Europeo per la Francia, che nel 1984, da organizzatrice della manifestazione, raccolse il suo primo, fino al 2000 unico, successo in campo continentale. Nell’edizione scorsa la Francia ha superato un primo girone piuttosto insidioso, comprendente Inghilterra, Croazia e Svizzera, i Bleus si sono arresi nei Quarti alla Grecia, che con un perfetto colpo di testa di Charisteas pose fine ai sogni di vittoria dei galletti. Archiviato Euro 2004, Domenech ha portato la squadra all’Europeo 2008, tra enormi difficoltà: nonostante un buonissimo inizio (3-1 contro l’Italia), la squadra ha smarrito presto la buona strada e ha dovuto inchinarsi in casa alla Scozia; le speranze sembravano essersi esaurite quella sera, ma la successiva sconfitta degli scozzesi in Georgia e la vittoria dell’Italia a Glasgow hanno permesso alla Francia di qualificarsi.

Il Commissario Tecnico: Raymond Domenech

Senza dubbio uno dei personaggi più controversi del calcio europeo: i suoi atteggiamenti spesso provocatori e sgarbati, oltre ad un ego molto sviluppato, lo mantengono sempre al centro delle polemiche: le sue scelte – ultima quella di escludere definitivamente un attaccante come Trezeguet dalla Nazionale – sono sempre aspramente criticate da stampa e tifosi, ciò nonostante Domenech prosegue dritto per la sua strada, incurante di qualsiasi coasa intorno a sè. Dopo l’esperienza alla guida della Nazionale Under 21 francese, l’allenatore è stato promosso in Nazionale Maggiore all’indomani dell’Europeo 2004, quando lo Francia fu sconfitta in finale dall’imprevedibile Grecia. Qualificatosi a fatica per il Mondiale di Germania, poi perso in finale tra mille polemiche, Domenech ha ripreso in mano la squadra, sempre in un mare di polemiche, ed è riuscito ad afferrare la qualificazione ad Euro 2008 solo grazie agli odiati rivali italiani, che battendo la Scozia hanno favorito la Francia. Questa sembra essere l’ultima occasione per Domenech, ormai mal sopportato da tutti in patria; solo, ma forse nemmeno, una vittoria potrebbero salvargli la faccia.  

La Tattica


La Francia, sempre attanagliata dai problemi di convivenza dei suoi attaccanti, predilige un gioco fatto di possesso palla e velocità: posto un solido mediano davanti alla difesa, Domenech lascia molto spazio alle ali e agli attaccanti, liberi di muoversi a piacimento nella trequarti avversaria; il ritiro di Zidane, anima della squadra, ha lasciato un vuoto che solo ora, grazie al genio di Ribery, è stato riempito. Tutte le manovre dei Bleus passano per le idee di questo imprevedibile fantasista, supportato da Malouda sull’out di sinistra e, a volte, dal giovane Nasri al centro. In attacco, con Henry un pò appannato e Anelka incostante, si è fatto largo Karim Benzema, una vera e propria forza della natura. Resta da sciogliere il nodo del portiere, posizione in cui ci sarebbe un ottimo elemento come Frey, cui però Domenech preferisce il mediocre Landreau se non Coupet, portiere non sempre titolare nel Lione.

Le Stelle

Franck Ribery

Passato in estate al Bayern di Monaco, il piccolo fantasista ha mostrato tutto il meglio del proprio repertorio: gol, assist, numeri d’alta scuola e iniziative sempre pericolose; la nuova sicurezza nei propri mezzi mostrata durante la stagione ha fatto di Ribery uno dei leader della Nazionale, un autentico faro per la manovra dei Bleus. Domenech gli ha consegnato l’organizzazione di tutte le azioni offensive della squadra, e lui raramente ha deluso. La Francia adesso passa tutta per i suoi piedi, sarà suo il compito di innescare le punte e di trovare il colpo decisivo nelle partite che contano; un Europeo ad altissimi livelli lo consacrerebbe definitivamente come erede di Zizou, oltre ad aumentare esponenzialmente le possibilità di vittoria della Francia.

Thierry Henry

Stagione a dir poco deludente la sua a Barcellona, era arrivato da stella ed è finito spesso in panchina, o tristemente confinato sulla corsia di sinistra da Rijkaard. Uno come lui, però, non si discute: le sue innumerevoli qualità sono assolutamente da fuoriclasse, un ruolo più importante, come quello che ricopre in Nazionale, lo potrebbe rianimare e renderlo ancora l’attaccante letale che era ai tempi dell’Arsenal. Se così fosse tornerebbe ad essere l’incubo delle difese continentali, rendendo la Francia una squadra molto difficile da superare. Il tempo ci dirà se Henry può tornare Henry o se la parabola è definitivamente discendente.

Karim Benzema

Il futuro – ma anche il presente ormai – è suo. Pochi in Europa hanno le qualità fisiche e tecniche di questo enfant prodige: un tiro formidabile, una progressione devastante e personalità da vendere, tanto da non mandarle a dire nemmeno al proprio allenatore. A 21 anni Benzema può già stare tra i grandi d’Europa, i migliori club se lo contenderanno per tutta l’estate, visto che ormai Lione gli sta stretta; il presidente Aulas si starà sfregando le mani, mentre Karim morde il freno in attesa di spaccare il mondo con la sua forza. Non è da escludere che nella lotta con Henry per affiancare Anelka sia lui ad uscirne vincitore.

Patrick Vieira

Non sarà reduce dalla sua migliore stagione, costellata da numerosi infortuni, ma Vieira resta uno dei migliori centrocampisti europei: uno dei pochi in grado di offrire una presenza fisica importante ad una buona tecnica; uno dei pochi presenti sia difensiva che in fase offensiva, abilissimo ad interrompere le iniziative altrui e presente anche in zona gol. La sua esperienza è fondamentale nei momenti più delicati, nelle partite che contano difficilmente lui sbaglia l’approccio. Semplificando: una sicurezza.
    
La Probabile Formazione
                
Coupet, Sagnol, Gallas, Thuram, Abidal, Ribery, Makelele, Vieira, Malouda, Anelka, Henry

Il Pronostico

Squadra imprevedibile, la Francia potrebbe dominare il proprio girone di ferro oppure crollare come al Mondiale 2002; la prima partita, contro la Romania, ci dirà molto: centrare i tre punti in maniera convincente nei primi 90’ potrebbe lanciarla verso un torneo glorioso. Da i quarti in poi sarà una delle favorite, ma tutto dipenderà dalle prime tre partite.

Andrea Rosati
 
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