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Scozzesi condannati dalle reti di Denisov e Zjrjanov nella ripresa.

Allo Stadium of Manchester si gioca la finale di coppa Uefa tra lo Zenit e Rangers. Per entrambe le squadre sarebbe la prima vittoria nella competizione, per questo il supporto dei tifosi di tutte e due le squadre è incessante e caldissimo. Nella squadra di San Pietroburgo manca la stella, Progrebnyak, squalificato dopo il trionfo sul Bayern. Nei tanto criticati Rangers per l’atteggiamento assai difensivo contro la Fiorentina, l’ossatura resta tale, visto che nei pensieri di Smith c’è l’intento di prolungare la partita ai supplementari.

Parte meglio lo Zenit, che al 4’ con Arshavin sfiora il palo, ma dopo, pur controllando la partita, non riesce a creare problemi al portiere dei Rangers Alexander. Ci prova Sirl da 30 metri all 11’ e Anyoukov al 28’, ma gli esiti sono poco soddisfacenti per la squadra di Advocaat. I Rangers, come previsto, si difendono, e la loro prima occasione è al 40’ con Whittaker che mette alto di testa un buon cross di Davies. Nel finale lo Zenit recrimina per un rigore, abbastanza netto, non fischiato da Frojdfelt per un fallo di mano in area di Broadfoot.

Nella ripresa i due allenatori non operano cambi, ma anche nella ripresa la partita fatica ad ingranare, ma sono i Rangers a prendere l’iniziativa;  al 53’ Darcheville sbaglia davanti a Malafeev, pòi si scatena una mischia che i russi mettono a fatica in angolo. Poi il ritmo degli scozzesi cala, e lo Zenit aumenta il ritmo, anche se prima deve rischiare per un tiro di Whittaker che, al 63’,  viene deviato in angolo; dal corner Krizinac spazza casualmente e serve Ashravin che supera il portiere, ma Papac salva sulla riga. Azione preludio al gol dello Zenit, che al 72’ segna con Denisov: servito da una grande triangolazione con Ashravin batte il portiere avversario a tu per tu per la rete dei bianchi di San Pietroburgo. La reazione dei Rangers non c’è, anzi Zyrianaov prende il palo da buona posizione dopo un cross del solito Ashravin. I ‘Teddy Bears’ ci credono, con l’innesto in campo di Novo, Boyd e McCannock, e lo stesso Nacho Navo, al 91’ sciupa alto su una rimessa-cross di Ferguson, sancendo la resa dei Rangers che, sbilanciati, subiscono anche la rete del 2-0: è il 93’ quando Zyrianov insacca dopo un cross di Tekke che aveva superato la retroguardia scozzese ormai allo sbando. Non c’è poi più tempo e i russi possono festeggiare la vittoria.

Così lo Zenit vince il primo trofeo continentale della propria storia, dopo che nel 2006 era arrivato ai quarti: gran parte del merito va ad Advocaat, che nonostante i petrol-dollari dei propretari del club ha costruito una squadra solida e basata su elementi del luogo, che hanno reso in maniera fantastica e inaspettata. Sfuma per i Rangers un clamoroso poker, ma per il gioco espresso il titolo è giusto che vada ai russi, che in tutta la comprtizione hanno giocato in maniera superlativa. Per tutte e due le squadre appuntamento alla Champions 2008-2009: lo Zenit è gia qualificato per la fase a gironi, così come  Rangers, se vinceranno la Premier Scozzese.

Jacopo Ghirardon

TABELLINO

ZENIT ST. PIETROBURGO - RANGERS GLASGOW 2-0

MARCATORI: 72’ Denisov, 93’ Zyrianov

ZENIT SAN PIETROBURGO (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6.5, Shirokov 6, Krizanac 6.5, Sirl 7; Zyrianov 7, Tymoschuk 5.5, Denisov 6.5; Fayzulin 6.5 (dal 47' s.t. Kim Dong sv), Arshavin 7.5; Tekke 6.5. In panchina: Contofalsky, Radimov, Dominguez, Ricksen, Ionov, Gorshkov. All. Advocaat 8

RANGERS GLASGOW (4-5-1): Alexander 6; Broadfoot 6.5, Cuellar 6.5, Weir 6, Papac 5.5 (dal 31' s.t. Novo sv); Davis 6.5, Hemdani 5 (dal 36' s.t. McCulloch sv), Ferguson 6, Thomson 5.5, Whittaker 5.5 (dal 41' s.t. Boyd sv); Darcheville 6.5. In panchina: G. Smith, Dailly, Faye, Adam. All. W. Smith 5

ARBITRO: Frojdfeldt 6.5