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Il centravanti del Cagliari è andato per la prima volta in rete in questa stagione.

Reduce da un grande campionato 2007-2008, Robert Acquafresca aveva tutti i fari puntati su di se in questo inizio stagione. Ma dopo 6 giornate l’attaccante del Cagliari era ancora a secco. Ieri però, questa situazione si è sbloccata e il calciatore piemontese è andato a segno proprio contro il Torino, squadra in cui ha militato nelle giovanili.

Acquafresca, incalzato dai giornalisti, si dice contento di essere ritornato al goal e che ciò gli ha permesso di prendersi una piccola rivincita, soprattutto contro chi lo considerava una meteora: “Mi ero abituato bene l'anno scorso e ora il gol mi mancava – spiega il giocatore del Cagliari -  ho dimostrato di non aver dimenticato come si fa gol”. Poi ha continuato: “So che quest'anno su di me ci sono tante aspettative e non voglio deluderle, per la gente e per me stesso. Il mestiere dell'attaccante purtroppo è questo, è una ruota che gira, non sempre ti va bene. Sono contento per me e per la squadra. Mi sono preso una piccola rivincita”. 

Infine una battuta anche sull’esultanza da ex che appare di grande attualità, visti i tanti calciatori che si son trovati ad affrontare questa domenica le squadre del passato, vedi Amauri, Mancini e Chivu: “Era una rete troppo importante - spiega Acquafresca - ho esultato non per mancare di rispetto al Torino, dove ho trascorso 11 anni, ma perchè stavo attraversando un momento particolare e volevo scaricare la mia gioia”.

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