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Info

Real Madrid

Fondato: 1902

Indirizzo: C/ Concha Espina, 1 Spain

Telefono: (+34) 91 398 43 00 -

Presidente: Florentino Pérez

Direttore Sportivo: Miguel Pardeza

Stadio: Santiago Bernabéu

Storia del Club

La storia delle merengues, il club più titolato al mondo, inizia il 6 marzo 1902 quando un gruppo di appassionati di calcio fonda il Madrid Football Club (nel 1920, poi, la squadra otterrà il titolo di Real) i colori sociali imitano quelli del Corinthians di Londra. Il primo presidente è Juan Padros. Tra il '23 e il '24 vengono inaugurati due impianti: il Ciudad Lineal e il Chamartin.

Il 1° febbraio 1929 nasce ufficialmente la Liga: nella prima giornata il Real sconfigge 5-0 l’Europa di Barcellona. L’anno successivo il Real, con in porta Zamora (costato 150.000 pesetas) vince il campionato senza perdere una partita. Dopo la guerra civile, Pedro Parages gestisce la ricostruzione del club: il conflitto, infatti, ha distrutto lo stadio (usato come campo di prigionia) e disperso molti giocatori. Il 15 settembre 1943 una leggenda del club, Santiago Bernabeu, viene nominato presidente: inizia una nuova era. Il suo primo progetto è la costruzione di un nuovo stadio, sui terreni dove sorgeva il Chamartin: sarà inaugurato il 14 dicembre 1947 (ma sarà intitolato a Santiago Bernabeu solo nel 1955). L’anno successivo alla guida tecnica del Real c’è l’inglese Keeping, che rivoluziona il calcio con il famoso modulo WM. Gli anni '50 sono anni di trionfi, in patria come in Europa. Nel 1952 viene acquistato Alfredo Di Stefano, strappandolo alla concorrenza del Barcellona. Quel Real, con Kopa, Fontane, Puskas, Gento, conquista le prime cinque finali della Coppa dei Campioni, dal 1956 al 1960, anno in cui conquista anche la prima edizione della Coppa Intercontinentale. Il 20 agosto 1963 il commando venezuelano antigovernativo F.A.L.N. sequestra Di Stefano: sarà poi liberato e lascerà il calcio giocato nel 1967. Nel marzo dello stesso anno viene inaugurata la Ciudad Deportiva, complesso in cui si allena ancora oggi la squadra. Nel 1966 il Real torna sul tetto d’Europa.

Dopo la morte di Bernabeu, il 2 giugno 1978, inizia una fase di transizione sotto la guida del presidente Luis de Carlos. Nel 1979 viene organizzato il primo “Trofeo Santiago Bernabeu”: partecipano alla prima edizione Real, Ajax, Bayern Monaco e Milan. Gli anni '80 vedono l’inizio di una nuova era e la crescita di un nuovo mito: Emilio Butragueño. Il Real, dove i più esperti (Gallego, Valdano, Santillana) si integrano con quel gruppo di giovani noto come la Quinta del Buitre, nel 1985 conquista la sua prima Coppa Uefa (titolo bissato l’anno successivo). Due giorni dopo conquista della Coppa, Ramon Mendoza viene nominato nuovo presidente, rinnovando il mandato nel '91 e nel '95. Nel 1994 viene ampliato lo stadio, fino a contenere 110 mila spettatori. Nel 1994, con Valdano in panchina, al Real arrivano Laudrup, Amavisca, Canizares: il titolo non arriva mentre ci sono i primi segnali della costituzione del G-14. Nel 1995 Mendoza si dimette, il testimone passa a Lorenzo Sanz che affida la panchina a Capello: con Seedorf, Suker e Roberto Carlos titolo assicurato.

Tra il '98 e il 2000 il Real conquista altre due Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale, mentre Florentino Perez diventa presidente. Il primo acquisto è Zidane, che segna il gol decisivo nella finale di Coppa Campioni 2002. Inizia l’era dei galacticos, una politica che non sempre dà i suoi frutti. Dal 2003 la squadra, nonostante le spese, non vince più e Perez finisce per dimettersi.

Nel luglio 2000 al posto di Lorenzo Sanz fu eletto presidente Florentino Pérez, il quale promise di acquistare i migliori giocatori del mondo (tra cui Luís Figo, allora stella della rivale Barcellona), porre fine ai debiti del club e modernizzare le strutture societarie. Dopo aver raggiunto un accordo per la vendita della Ciudad Deportiva, Pérez acquistò lo stesso Figo (2000), Zinedine Zidane (2001), Ronaldo (2002) e David Beckham (2003). I media coniarono l'espressione Los Galácticos ("I Galattici") per indicare il Real Madrid. Inizialmente la strategia fu vincente: il Real Madrid vinse la Liga nel 2001 e nel 2003 e la Champions League nel 2002, anno del centenario. La squadra conquistò anche la Coppa Intercontinentale (2002), la Supercoppa Europea (2002) e la Supercoppa di Spagna (2001 e 2003).

Fuori dal campo la strategia del Real ebbe uno straordinario successo dal punto di vista finanziario. Il club si adoperò, infatti, per sfruttare il suo enorme potenziale sul mercato mondiale, specialmente in Asia. Tuttavia, il rendimento della squadra sul campo fu deludente e la gestione societaria assai discutibile, sia per quanto riguarda le cessioni sia per quanto riguarda gli acquisti. Il tentativo di sostituire Vicente Del Bosque si rivelò per tre anni fallimentare e, malgrado l'arrivo di giocatori di alto livello come Walter Samuel, Sergio Ramos, Michael Owen, Robinho e Júlio Baptista, il Real Madrid non riuscì a vincere un trofeo importante dal 2004 al 2007, soffrendo il dominio nazionale e internazionale del Barcellona di Frankie Rijkaard. Il 27 febbraio 2006 Florentino Pérez si dimise e fu rimpiazzato provvisoriamente da Fernando Martín.

Il 2 luglio 2006 fu eletto presidente Ramón Calderón, che ingaggiò Fabio Capello come allenatore, l'ex campione del Real Madrid Predrag Mijatovic come direttore sportivo e Franco Baldini come direttore generale. Capello caldeggiò l'acquisto di Fabio Cannavaro ed Emerson, entrambi, come l'allenatore, arrivati al Real dalla Juventus in seguito allo scandalo nel calcio italiano che ha visto coinvolta la società bianconera. In totale il club spagnolo spese 21 milioni di euro, anche per ingaggiare Ruud van Nistelrooy, Mahamadou Diarra e José Antonio Reyes. Nel corso della sessione invernale del calciomercato internazionale, tra dicembre e gennaio, la dirigenza del club madrileno si assicurò alcuni giovani sudamericani di talento come Marcelo, Gonzalo Higuain e Fernando Gago. A questi arrivi hanno fatto da contraltare le partenze di due dei Galacticos, David Beckham, accasatosi ai Los Angeles Galaxy da luglio 2007, e Ronaldo, ceduto al Milan.

In Champions League i blancos di Madrid sono stati eliminati agli ottavi di finale dal Bayern Monaco. Dopo aver trascorso gran parte della stagione al secondo o al terzo posto del campionato spagnolo 2006-2007, negli ultimi mesi hanno recuperato molti punti sul Barcellona e hanno vinto lo scudetto all'ultima giornata. Pur avendo gli stessi punti del Barcellona in classifica, infatti, i madridisti hanno potuto festeggiare il loro trentesimo titolo nazionale in virtù dei migliori risultati negli scontri diretti (vittoria per 2-0 al "Santiago Bernabéu" e pareggio per 3-3 al Camp Nou). L'inaspettato trionfo, però, non ha impedito l'esonero di Fabio Capello, allontanato dalla dirigenza pochi giorni dopo i festeggiamenti per la conquista del campionato. La sua cacciata è stata motivata dal cattivo gioco espresso dalla squadra durante buona parte della stagione, non degno del più grande club del mondo, a detta del presidente e dell'area tecnica. Al posto dell'allenatore friulano è stato assunto Bernd Schuster, autore di una grande stagione col piccolo Getafe, portato alla finale di Coppa del Re e di conseguenza in Coppa UEFA.

Fonte: Wikipedia, l'Enciclopedia Libera

Palmarès

Liga:
1931-1932, 1932-1933, 1953-1954, 1954-1955, 1956-1957, 1957-1958, 1960-1961, 1961-1962, 1962-1963, 1963-1964, 1964-1965, 1966-1967, 1967-1968, 1968-1969, 1971-1972, 1974-1975, 1975-1976, 1977-1978, 1978-1979, 1979-1980, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990, 1994-1995, 1996-1997, 2000-2001, 2002-2003, 2006-2007, 2007-2008
Coppa del Re:
1905, 1906, 1907, 1908, 1917, 1934, 1936, 1946, 1947, 1962, 1970, 1974, 1975, 1980, 1982, 1989, 1993
Supercoppa di Spagna:
1983, 1991, 1992, 1994, 1996, 2001, 2003
Coppa di Lega:
1985
Coppa dei Campioni:
1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1966, 1998, 2000, 2002
Coppa UEFA:
1985, 1986
Supercoppa Europea:
2002
Coppa Intercontinentale:
1960, 1998, 2002
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