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Udinese
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Fondata: 1896
Indirizzo: Viale A. e A. Candolini, 2 - 33100 Italy
Telefono: +39 0432-544911
Fax: +39 0432-544933
Email: udinese@udinese.it
Sito Web Ufficiale: http://www.udinese.it
Presidente: Franco Soldati
Direttore Sportivo: Fabrizio Larini
Stadio: Stadio Friuli, Udine
Storia del Club
L'Udinese è una delle società più antiche del panorama nazionale di calcio. Nasce infatti nel 1896 come Società Udinese di Ginnastica e Scherma. Vince addirittura il primo titolo italiano di calcio, nel 1896, a Treviso, ma a quei tempi era organizzato dalla Federginnastica, e non dalla Federcalcio che ancora non esisteva, e così questo primato non gli è mai stato riconosciuto. Nel 1911 arriva l'autonomia della squadra di Calcio da quella di Ginnastica. Dopo aver provato a rivaleggiare con le grandi nei primi anni di vita, rimediando anche scoppole pesanti come il 14-0 dal Bologna, l'Udinese si accontenta di disputare campionati di B e C, divenendo uno dei migliori vivai nazionali e cedendo calciatori alle grandi squadre metropolitane. E' stata questa la politica dell'Udinese fin dagli albori, allevare cavalli di razza cedendoli e rimpiazzandoli con promettenti puledri, come riportato dalle cronache dal discorso di Roiatti all'assemblea dei soci del 1928. Nonostante questo l'Udinese riesce sempre a mantenersi su discreti livelli, arrivando addirittura al 2° posto in classifica nel 1955, ma ogni estate è costretta a ricominciare da capo, con grande incertezza da parte dei tifosi che vorrebbero poter sognare il salto di qualità. Dopo questo exploit, l'Udinese ripiomba bei bassifondi della C, anche a causa di una grave crisi economica. Nel 1964 tenta l'azzardo, e schiera una squadra di baby-giocatori che l'anno prima aveva vinto il campionato primavera. I ragazzini sfiorano la promozione in B e si mettono in luce al punto tale che, grazie alla loro cessione (mezzo miliardo in tutto), viene sanato il bilancio. Tra quei ragazzini c'è anche Braida, oggi dirigente del Milan. L'Udinese sfiora ancora la promozione in B nel 1973, andando allo spareggio col Parma ma perdendolo. In quell'Udinese c'erano, tra gli altri, Giacobini e Galeone. Nel 1976, anno del doloroso terremoto, la rinascita dell'Udinese. Viene costruito il nuovo stadio, simbolo della rinascita di una terra, e la squadra passa a Sanson, che si inventa per primo le sponsorizzazioni sui pantaloncini, ed in due stagioni, dal '77 al '79, l'Udinese passa dalla C alla Serie A, vincendo anche la Coppa Anglo-Italiana e la Coppa Italia di C. Il salto è duro, l'Udinese si salva il primo anno per ripescaggio grazie allo scandalo scommesse, il secondo all'ultima giornata col Napoli. La squadra passa a Zanussi, che la trasforma in azienda, tanto che l'anno dopo la salvezza arriva con un mese di anticipo. L'anno dopo viene sfiorata la UEFA, e si pensa addirittura allo scudetto quando viene annunciato l'arrivo in Friuli di Zico, il brasiliano erede di Pelè. Zico però è vittima di una serie di infortuni, i debiti si accumulano e l'Udinese torna a fare l'altalena tra A e B. la fortuna dell'Udinese si chiama Giampaolo Pozzo, che prende la società e la riporta con i piedi per terra. Anni di sacrifici e sofferenza, ma conti di nuovo a posto e un progetto sul lungo termine che porta l'Udinese a conquistare stabilmente l'UEFA e raggiungere il 3° posto nella stagione 1997-98 (l'ultimo anno in cui in Champion's andavano solo due squadre). L'accesso alla competizione europea più prestigiosa diventerà questione di anni: i bianconeri si qualificheranno alla Champions League nel 2004/05, dopo un entusiasmante testa a testa con la Sampdoria. La cavalcata verso la coppa dalle grandi orecchie si fermerà al girone eliminatorio, concluso al terzo posto dai friulani, dietro al Barcellona e al Werder Brema (a pari merito con l'Udinese, ma qualificato al turno successivo). Gli ultimi due campionati, conclusi al decimo posto, regaleranno più ombre che luci ai tifosi bianconeri, che, dopo l'ottima campagna acquisti condotta dal presidente Pozzo, sognano di tornare protagonisti, in Italia e in Europa. E vi riescono nella stagione 2007/2008, nella quale l'Udinese si classifica al 7° posto e conquista l'accesso alla Coppa Uefa.Nella stagione 2008/2009 l'Udinese disputa una buona Coppa Uefa, approdando ai Quarti, miglior risultato in Europa nella sua storia, dove viene eliminata dal Werder Brema. In campionato, invece, i bianconeri si classificano al 7° posto. Nella stagione successiva la squadra friulana non mantiene le attese e il tecnico Pasquale Marino viene esonerato nel dicembre 2009, al suo posto arriva Gianni De Biasi. Due mesi dopo, però, nuovo avvicendamento nella panchina bianconera, con De Biasi esonerato e Marino che torna alla guida della squadra friulana. Alla fine del campionato l'Udinese si salva, classificandosi 16ª. Nella stagione 2010/2011 la guida della squadra è affidata a Francesco Guidolin.
L'Udinese è una delle società più antiche del panorama nazionale di calcio. Nasce infatti nel 1896 come Società Udinese di Ginnastica e Scherma. Vince addirittura il primo titolo italiano di calcio, nel 1896, a Treviso, ma a quei tempi era organizzato dalla Federginnastica, e non dalla Federcalcio che ancora non esisteva, e così questo primato non gli è mai stato riconosciuto. Nel 1911 arriva l'autonomia della squadra di Calcio da quella di Ginnastica. Dopo aver provato a rivaleggiare con le grandi nei primi anni di vita, rimediando anche scoppole pesanti come il 14-0 dal Bologna, l'Udinese si accontenta di disputare campionati di B e C, divenendo uno dei migliori vivai nazionali e cedendo calciatori alle grandi squadre metropolitane. E' stata questa la politica dell'Udinese fin dagli albori, allevare cavalli di razza cedendoli e rimpiazzandoli con promettenti puledri, come riportato dalle cronache dal discorso di Roiatti all'assemblea dei soci del 1928. Nonostante questo l'Udinese riesce sempre a mantenersi su discreti livelli, arrivando addirittura al 2° posto in classifica nel 1955, ma ogni estate è costretta a ricominciare da capo, con grande incertezza da parte dei tifosi che vorrebbero poter sognare il salto di qualità. Dopo questo exploit, l'Udinese ripiomba bei bassifondi della C, anche a causa di una grave crisi economica. Nel 1964 tenta l'azzardo, e schiera una squadra di baby-giocatori che l'anno prima aveva vinto il campionato primavera. I ragazzini sfiorano la promozione in B e si mettono in luce al punto tale che, grazie alla loro cessione (mezzo miliardo in tutto), viene sanato il bilancio. Tra quei ragazzini c'è anche Braida, oggi dirigente del Milan. L'Udinese sfiora ancora la promozione in B nel 1973, andando allo spareggio col Parma ma perdendolo. In quell'Udinese c'erano, tra gli altri, Giacobini e Galeone. Nel 1976, anno del doloroso terremoto, la rinascita dell'Udinese. Viene costruito il nuovo stadio, simbolo della rinascita di una terra, e la squadra passa a Sanson, che si inventa per primo le sponsorizzazioni sui pantaloncini, ed in due stagioni, dal '77 al '79, l'Udinese passa dalla C alla Serie A, vincendo anche la Coppa Anglo-Italiana e la Coppa Italia di C. Il salto è duro, l'Udinese si salva il primo anno per ripescaggio grazie allo scandalo scommesse, il secondo all'ultima giornata col Napoli. La squadra passa a Zanussi, che la trasforma in azienda, tanto che l'anno dopo la salvezza arriva con un mese di anticipo. L'anno dopo viene sfiorata la UEFA, e si pensa addirittura allo scudetto quando viene annunciato l'arrivo in Friuli di Zico, il brasiliano erede di Pelè. Zico però è vittima di una serie di infortuni, i debiti si accumulano e l'Udinese torna a fare l'altalena tra A e B. la fortuna dell'Udinese si chiama Giampaolo Pozzo, che prende la società e la riporta con i piedi per terra. Anni di sacrifici e sofferenza, ma conti di nuovo a posto e un progetto sul lungo termine che porta l'Udinese a conquistare stabilmente l'UEFA e raggiungere il 3° posto nella stagione 1997-98 (l'ultimo anno in cui in Champion's andavano solo due squadre). L'accesso alla competizione europea più prestigiosa diventerà questione di anni: i bianconeri si qualificheranno alla Champions League nel 2004/05, dopo un entusiasmante testa a testa con la Sampdoria. La cavalcata verso la coppa dalle grandi orecchie si fermerà al girone eliminatorio, concluso al terzo posto dai friulani, dietro al Barcellona e al Werder Brema (a pari merito con l'Udinese, ma qualificato al turno successivo). Gli ultimi due campionati, conclusi al decimo posto, regaleranno più ombre che luci ai tifosi bianconeri, che, dopo l'ottima campagna acquisti condotta dal presidente Pozzo, sognano di tornare protagonisti, in Italia e in Europa. E vi riescono nella stagione 2007/2008, nella quale l'Udinese si classifica al 7° posto e conquista l'accesso alla Coppa Uefa.Nella stagione 2008/2009 l'Udinese disputa una buona Coppa Uefa, approdando ai Quarti, miglior risultato in Europa nella sua storia, dove viene eliminata dal Werder Brema. In campionato, invece, i bianconeri si classificano al 7° posto. Nella stagione successiva la squadra friulana non mantiene le attese e il tecnico Pasquale Marino viene esonerato nel dicembre 2009, al suo posto arriva Gianni De Biasi. Due mesi dopo, però, nuovo avvicendamento nella panchina bianconera, con De Biasi esonerato e Marino che torna alla guida della squadra friulana. Alla fine del campionato l'Udinese si salva, classificandosi 16ª. Nella stagione 2010/2011 la guida della squadra è affidata a Francesco Guidolin.
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| A | Udinese - Milan | 1 - 2 |
| A | Fiorentina - Udinese | 3 - 2 |
| A | Udinese - Lecce | 2 - 1 |
| A | Juventus - Udinese | 2 - 1 |
| A | Udinese - Catania | 2 - 1 |
| A | Genoa - Udinese | 3 - 2 |
| CITA | Udinese - Chievo | 1 - 2 |
| A | Udinese - Cesena | 4 - 1 |
| EL | Udinese - PAOK | 16/02/12 21.05 CET |
| A | Udinese - Cagliari | 19/02/12 20.45 CET |
| EL | PAOK - Udinese | 23/02/12 19.00 CET |
| A | Bologna - Udinese | 26/02/12 20.45 CET |
| A | Udinese - Atalanta | 04/03/12 15.00 CET |
| A | Novara - Udinese | 11/03/12 12.30 CET |
| A | Udinese - Napoli | 18/03/12 15.00 CET |
| A | Palermo - Udinese | 25/03/12 15.00 CEST |
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Migliori Marcatori
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Antonio Di Natale
Attaccante Udinese |
22 | 3 |
|
|
Dušan Basta
Difensore Udinese |
4 | 0 |
|
|
Antonio Floro Flores
Attaccante Udinese |
3 | 0 |
|
|
Mauricio Isla
Centrocampista Udinese |
3 | 0 |
|
|
Pablo Armero
Difensore Udinese |
2 | 0 |
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