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Tottenham
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Fondata: 1882
Indirizzo: 748, High Road London N17 0AP England
Telefono: (0181) 365 55 000
Fax: 0844 499 5000
Email: customer.care@tottenhamhotspur.com
Sito Web Ufficiale: http://www.tottenhamhotspur.com/
Presidente: Daniel Levy
Direttore Sportivo: Matthew Collecott & Sir Keith Mills
Storia del Club
“Audere est facere”, questo il motto del Tottenham Hotspurs, un club storico del calcio inglese. Nel 1882 un gruppo di studenti della grammar school di Londra si uniscono alla squadra di cricket Hotspur (in riferimento a Sir Henry Percy, nobile del XIV secolo, noto come Harry Hotspur): nasce così l’Hotspur Football Club. Il nome Tottenham sarà aggiunto in seguito per distinguere la squadra dai London Hotspurs. Dopo vari cambiamenti (dal blu, al rosso, al marrone, al dorato) nel 1899 i colori sociali si stabiliscono: maglietta bianca e pantaloncini blu, come il Preston, la squadra di maggior successo all’epoca. Nel 1895 la squadra diventa professionista e l’anno successivo viene ammessa alla Southern League; ad assistere alle gare casalinghe ci sono quasi 15 mila spettatori. Nel 1898 Charles Roberts diventa presidente (rimarrà in carica fino al 1943). L’anno successivo la squadra si trasferisce a White hart Lane, un campo situato in un’area prima adibita a mercato, vicino High Road, a Tottenham. Nel 1900 vince la Southern League e l’anno dopo diventa la prima squadra non iscritta al campionato nazionale a vincere l’FA Cup. (in finale sullo Sheffield United). L’anno dopo, però, le prestazioni non si rivelano eccezionali, e la Southern League offre troppo poco potenziale per garantire la sicurezza economica del club. Nel 1908-09 riesce a iscriversi alla seconda divisione: arriva subito seconda, ottenendo la promozione in prima divisione. Tra il 1910 e il 1914, quando il campionato viene sospeso per la guerra, il Tottenham ottiene risultati ben scarsi. Nel 1919 un presunto accordo disonesto porta l’Arsenal (giunto solo sesto in Division 2 nel 1914) al ripescaggio in First Division a spese del Tottenham. La vergogna farà migrare molti tifosi degli Spurs verso i rivali Gunners. Ma il Tottenham quell’anno conquista la promozione sul campo, vincendo la Division “ e nel 1921, battendo in finale il Wolves, conquistano la loro seconda FA Cup. Gli anni ’20 e ’30 vedono un lento declino degli Spurs, iniziato con la retrocessione nel 1928. Nonostante i talenti di Arthur Grimsdell, Fanny Walden e Taffy O’Callaghan la squadra recita un ruolo di secondo piano rispetto all’Arsenal, e non trova nemmeno consolazione in FA Cup. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1949, il manager Arthur Rowe introduce un nuovo modo di giocare, il “push-and-run”:per molti un precursore del calcio totale olandese. Gli Spurs conquistano estimatori per il loro gioco spumeggiante, che li porta a vincere prima la Division 2 nel 1950 e poi lo scudetto l’anno successivo in prima divisione. Con Nicholson si apre una stagione di successi: il double Coppa di Lega/FA Cup (1961), la Coppa delle Coppe (1963), ancora l’FA Cup (1967), la Coppa di Lega (1971 e 1973) e la Coppa Uefa (1972). Un decennio che ha visto protagonisti Danny Blanchflower, John White, Jimmy Greaves prima; Mike England, Terry Venables, Joe Kinnear poi. Un’era, quella di Nicholson che all’inizio della stagione 1974-75, dopo una partenza deludente e la sconfitta in finale di coppa Uefa l’anno precedente. Nel 1976-77 la squadra retrocede e Keith Burkinshaw viene chiamato a rivitalizzare gli Spurs. Sotto la sua gestione tecnica gli Spurs tornano in First Division e vincono l’FA Cup per due anni di fila (memorabile il gol di Osvaldo Villa al Manchester City nella finale 1981). In quella squadra militano Glenn Hoddle, Osvaldo Ardiles, Steve Perryman (655 presenza con gli Spurs in 17 stagioni): con loro arriva la vittoria in Coppa Uefa nel 1984, ma Burkinshaw lascia pochi giorni dopo; gli succede Peter Shreeve. Tra l’81 e l’87 la squadra mostra il più bel gioco d’Inghilterra. Nel 1981 perdono la finale di Coppa di Lega dal Liverpool ai supplementari (erano in vantaggio a 2’ dal 90’), e vengono eliminati in semifinale di Coppa delle Coppe dal Barcellona. La sola consolazione è la conquista dell’FA Cup, in finale contro il QPR: gara decisa dalla doppietta di Glenn Hoddle. L’anno successivo la squadra viene acquistata dal magnate Irving Scholar, chiamato a risanare le pericolanti finanze societarie. Dopo la gestione di Shreeve (durata fino al 1986), a guidare la squadra arriva l’ex tecnico del Luton Town David Pleat, che lascia nell’ottobre 1987 dopo la cocente sconfitta 3-2 contro il Coventry in FA Cup (la prima finale persa dagli Spurs nella sua storia) e l’eliminazione in Coppa di Lega contro gli arci-rivali dell’Arsenal, con gli Spurs vittoriosi 1-0 ad Highbury, ma battuti in casa (dopo essere stati in vantaggio) all’ultimo minuto. Gli Spurs, con 5 centrocampisti e il solo Clive Allen davanti, continua a far divertire. Inizia così l’era di Terry Venables, durata sei anni. Dopo due stagioni deludenti, arriva il terzo posto del 1990 e la vittoria in FA Cup l’anno successivo. In quella squadra Venables riunisce alcuni dei migliori giocatori d’Inghilterra, su tutti Paul Gascoigne e Gary Lineker. Venables convince Alan Sugar a comprare il Tottenham appianando i 20 milioni di debiti: Shreeve viene richiamato come allenatore ma il suo secondo regno dura appena un anno. I cattivi rapporti tra Venables e Sugar fanno calare la squadra e Venables, dopo un’agguerrita battaglia legale con Sugar lascia gli Spurs. L’ex star della squadra Ardiles, dopo aver vinto i play-off di Div.2 col WBA viene nominato allenatore. Acquista Klinsmann, Popescu e Dumitrescu, ma nonostante la gran vena realizzativi del tedesco, la squadra arriva 15ma e viene licenziato. Nel 1994 vengono scoperte irregolarità nel pagamento dei giocatori, risalenti agli anni ’80: la squadra viene condannata a 12 punti di penalizzazione in campionato, un anno di squalifica dall’FA Cup (saranno annullate dopo il ricorso di Sugar) e 600 mila sterline di ammenda. Anche con il nuovo tecnico Francis la squadra non ottiene grandi risultati e Sheringham nel 1996 si accasa con il Manchester United; nel novembre 1997, con la squadra penultima, Francis viene esonerato e al suo posto arriva Geoege Graham, che salva la squadra e conquista la Coppa di Lega. Nel 2001 uno spazientito Sugar vende le azioni della squadra a Daniel Levy. La squadra viene affidata all’ex stella Glenn Hoddle (da molti ritenuto il miglior giocatore nella storia del team). Da allenatore, però, i suoi risultati sono scarsi, anche perché i fondi per gli acquisti sono limitati (l’acquisto più costoso sarà Robbie Keane, costato 7 milioni di sterline). A ottobre 2003 viene cacciato e Pleat, direttore tecnico, prende il controllo fino alla rivoluzione di fine stagione, con Arnesen ds e Santini, ex ct della Francia, in panchina, che però non si adatta al calcio inglese e viene rilevato dall’olandese Jol, manager del mese nel dicembre 2004. A fine stagione 2004-05 Arnesen va al Chelsea e il Tottenham ingaggia Davids: il pareggio 1-1 contro l’Arsenal di aprile 2006 vale la matematica certezza dell’Europa, dove la squadra manca dal 1983.
“Audere est facere”, questo il motto del Tottenham Hotspurs, un club storico del calcio inglese. Nel 1882 un gruppo di studenti della grammar school di Londra si uniscono alla squadra di cricket Hotspur (in riferimento a Sir Henry Percy, nobile del XIV secolo, noto come Harry Hotspur): nasce così l’Hotspur Football Club. Il nome Tottenham sarà aggiunto in seguito per distinguere la squadra dai London Hotspurs. Dopo vari cambiamenti (dal blu, al rosso, al marrone, al dorato) nel 1899 i colori sociali si stabiliscono: maglietta bianca e pantaloncini blu, come il Preston, la squadra di maggior successo all’epoca. Nel 1895 la squadra diventa professionista e l’anno successivo viene ammessa alla Southern League; ad assistere alle gare casalinghe ci sono quasi 15 mila spettatori. Nel 1898 Charles Roberts diventa presidente (rimarrà in carica fino al 1943). L’anno successivo la squadra si trasferisce a White hart Lane, un campo situato in un’area prima adibita a mercato, vicino High Road, a Tottenham. Nel 1900 vince la Southern League e l’anno dopo diventa la prima squadra non iscritta al campionato nazionale a vincere l’FA Cup. (in finale sullo Sheffield United). L’anno dopo, però, le prestazioni non si rivelano eccezionali, e la Southern League offre troppo poco potenziale per garantire la sicurezza economica del club. Nel 1908-09 riesce a iscriversi alla seconda divisione: arriva subito seconda, ottenendo la promozione in prima divisione. Tra il 1910 e il 1914, quando il campionato viene sospeso per la guerra, il Tottenham ottiene risultati ben scarsi. Nel 1919 un presunto accordo disonesto porta l’Arsenal (giunto solo sesto in Division 2 nel 1914) al ripescaggio in First Division a spese del Tottenham. La vergogna farà migrare molti tifosi degli Spurs verso i rivali Gunners. Ma il Tottenham quell’anno conquista la promozione sul campo, vincendo la Division “ e nel 1921, battendo in finale il Wolves, conquistano la loro seconda FA Cup. Gli anni ’20 e ’30 vedono un lento declino degli Spurs, iniziato con la retrocessione nel 1928. Nonostante i talenti di Arthur Grimsdell, Fanny Walden e Taffy O’Callaghan la squadra recita un ruolo di secondo piano rispetto all’Arsenal, e non trova nemmeno consolazione in FA Cup. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1949, il manager Arthur Rowe introduce un nuovo modo di giocare, il “push-and-run”:per molti un precursore del calcio totale olandese. Gli Spurs conquistano estimatori per il loro gioco spumeggiante, che li porta a vincere prima la Division 2 nel 1950 e poi lo scudetto l’anno successivo in prima divisione. Con Nicholson si apre una stagione di successi: il double Coppa di Lega/FA Cup (1961), la Coppa delle Coppe (1963), ancora l’FA Cup (1967), la Coppa di Lega (1971 e 1973) e la Coppa Uefa (1972). Un decennio che ha visto protagonisti Danny Blanchflower, John White, Jimmy Greaves prima; Mike England, Terry Venables, Joe Kinnear poi. Un’era, quella di Nicholson che all’inizio della stagione 1974-75, dopo una partenza deludente e la sconfitta in finale di coppa Uefa l’anno precedente. Nel 1976-77 la squadra retrocede e Keith Burkinshaw viene chiamato a rivitalizzare gli Spurs. Sotto la sua gestione tecnica gli Spurs tornano in First Division e vincono l’FA Cup per due anni di fila (memorabile il gol di Osvaldo Villa al Manchester City nella finale 1981). In quella squadra militano Glenn Hoddle, Osvaldo Ardiles, Steve Perryman (655 presenza con gli Spurs in 17 stagioni): con loro arriva la vittoria in Coppa Uefa nel 1984, ma Burkinshaw lascia pochi giorni dopo; gli succede Peter Shreeve. Tra l’81 e l’87 la squadra mostra il più bel gioco d’Inghilterra. Nel 1981 perdono la finale di Coppa di Lega dal Liverpool ai supplementari (erano in vantaggio a 2’ dal 90’), e vengono eliminati in semifinale di Coppa delle Coppe dal Barcellona. La sola consolazione è la conquista dell’FA Cup, in finale contro il QPR: gara decisa dalla doppietta di Glenn Hoddle. L’anno successivo la squadra viene acquistata dal magnate Irving Scholar, chiamato a risanare le pericolanti finanze societarie. Dopo la gestione di Shreeve (durata fino al 1986), a guidare la squadra arriva l’ex tecnico del Luton Town David Pleat, che lascia nell’ottobre 1987 dopo la cocente sconfitta 3-2 contro il Coventry in FA Cup (la prima finale persa dagli Spurs nella sua storia) e l’eliminazione in Coppa di Lega contro gli arci-rivali dell’Arsenal, con gli Spurs vittoriosi 1-0 ad Highbury, ma battuti in casa (dopo essere stati in vantaggio) all’ultimo minuto. Gli Spurs, con 5 centrocampisti e il solo Clive Allen davanti, continua a far divertire. Inizia così l’era di Terry Venables, durata sei anni. Dopo due stagioni deludenti, arriva il terzo posto del 1990 e la vittoria in FA Cup l’anno successivo. In quella squadra Venables riunisce alcuni dei migliori giocatori d’Inghilterra, su tutti Paul Gascoigne e Gary Lineker. Venables convince Alan Sugar a comprare il Tottenham appianando i 20 milioni di debiti: Shreeve viene richiamato come allenatore ma il suo secondo regno dura appena un anno. I cattivi rapporti tra Venables e Sugar fanno calare la squadra e Venables, dopo un’agguerrita battaglia legale con Sugar lascia gli Spurs. L’ex star della squadra Ardiles, dopo aver vinto i play-off di Div.2 col WBA viene nominato allenatore. Acquista Klinsmann, Popescu e Dumitrescu, ma nonostante la gran vena realizzativi del tedesco, la squadra arriva 15ma e viene licenziato. Nel 1994 vengono scoperte irregolarità nel pagamento dei giocatori, risalenti agli anni ’80: la squadra viene condannata a 12 punti di penalizzazione in campionato, un anno di squalifica dall’FA Cup (saranno annullate dopo il ricorso di Sugar) e 600 mila sterline di ammenda. Anche con il nuovo tecnico Francis la squadra non ottiene grandi risultati e Sheringham nel 1996 si accasa con il Manchester United; nel novembre 1997, con la squadra penultima, Francis viene esonerato e al suo posto arriva Geoege Graham, che salva la squadra e conquista la Coppa di Lega. Nel 2001 uno spazientito Sugar vende le azioni della squadra a Daniel Levy. La squadra viene affidata all’ex stella Glenn Hoddle (da molti ritenuto il miglior giocatore nella storia del team). Da allenatore, però, i suoi risultati sono scarsi, anche perché i fondi per gli acquisti sono limitati (l’acquisto più costoso sarà Robbie Keane, costato 7 milioni di sterline). A ottobre 2003 viene cacciato e Pleat, direttore tecnico, prende il controllo fino alla rivoluzione di fine stagione, con Arnesen ds e Santini, ex ct della Francia, in panchina, che però non si adatta al calcio inglese e viene rilevato dall’olandese Jol, manager del mese nel dicembre 2004. A fine stagione 2004-05 Arnesen va al Chelsea e il Tottenham ingaggia Davids: il pareggio 1-1 contro l’Arsenal di aprile 2006 vale la matematica certezza dell’Europa, dove la squadra manca dal 1983.
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| FA | Stevenage - Tottenham | 19/02/12 15.00 CET |
| FA | Stevenage - Tottenham | 19/02/12 15.00 CET |
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| EPL | Tottenham - Manchester United | 03/03/12 16.00 CET |
| EPL | Everton - Tottenham | 10/03/12 16.00 CET |
| EPL | Tottenham - Stoke City | 17/03/12 16.00 CET |
| EPL | Chelsea - Tottenham | 24/03/12 16.00 CET |
| EPL | Tottenham - Swansea City | 31/03/12 16.00 CEST |
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Jermain Defoe
Attaccante Tottenham |
14 | 0 |
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Rafael van der Vaart
Centrocampista Tottenham |
12 | 1 |
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Gareth Bale
Centrocampista Tottenham |
11 | 0 |
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Emmanuel Adebayor
Attaccante Tottenham |
10 | 1 |
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|
Luka Modric
Centrocampista Tottenham |
4 | 1 |
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