Calciomercato e politica: Berlusconi, il Milan e i 'colpi elettorali'
1. Ottobre 1993 - Desailly
I rossoneri sono partiti molto bene in campionato, ma senza Rijkaard, passato in estate all'Ajax, alla squadra di Capello manca qualcosa a centrocampo. Berlusconi prende allora dall'Olympique Marsiglia, fresco campione d'Europa, Marcel Desailly per poco meno di 11 miliardi di vecchie lire.
Da roccioso difensore centrale, Capello trasformerà il giocatore francese in centrocampista di rottura e di impostazione. Ne nasce un campione, che risulterà determinante sia per la conquista dello Scudetto, sia per quella della Champions League, vinta ad Atene contro il Barcellona.
giovedì 31 gennaio 2013 08.00
Calciomercato e politica: Berlusconi, il Milan e i 'colpi elettorali'
Mercato e politica:
Berlusconi, il Milan
e i 'colpi elettorali'
di Paolo Camedda
In tempi di campagna elettorale tutto (o quasi) è lecito. E per scalare gli indici di gradimento anche il calciomercato può essere un'arma preziosa. L'arrivo di Mario Balotelli al Milan è stato inevitabilmente collegato alle strategie elettorali di Silvio Berlusconi: un colpo che potrebbe aiutare il Diavolo nella sua rincorsa verso il terzo posto e il Cavaliere a guadagnare consensi.
Non è certo la prima volta che Berlusconi, in tempi di elezioni, decide di regalare un grande acquisto ai tifosi rossoneri: ripercorriamo i casi più eclatanti...
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1. Ottobre 1993 - Desailly
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2. Estate 1995 - Baggio e Weah
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3. Estate 2001 - Rui Costa e Inzaghi
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4. Estate 2008 - Ronaldinho
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5. Gennaio 2013 - Balotelli
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