Juventus-Verona 2-1: Vittoria bianconera tra le lacrime
La Juventus saluta il campionato del settimo Scudetto consecutivo battendo 2-1 il Verona. Allo Stadium grande commozione per l’ultima di Buffon.

All' Allianz Stadium piangono tutti. A partire dal cielo. Piange Gianluigi Buffon, seguito a ruota da Kwadwo Asamoah. si commuove persino Stephan Lichtsteiner. Lacrimano i volti del popolo bianconero. La Juventus festeggia il settimo scudetto di fila e, parallelamente, saluta i pilastri della rinascita. Il più acclamato, ovviamente, è SuperGigi. Il 40enne portiere toscano, dopo 17 stagioni trascorse a difendere i pali della Vecchia Signora , lascia Madama : quantomeno da giocatore. Perché, al netto di una carta d'identità datata, la voglia di giocare è ancora tanta. E, se dovesse vincere questo partito, il prosieguo diventerebbe di marca parigina.

Il match, senza stimoli per entrambe le compagini, è pura passerella. I padroni di casa, freschi di ennesimo tricolore, in estate avranno il compito di costruire un nuovo ciclo. Il Verona, dal canto suo, è chiamato a trovare la pronta risalita nella massima serie.

Allegri, pensando ai congedi di lusso, disegna un 4-3-3 formato principalmente da veterani: dentro Barzagli, Lichtsteiner, Marchisio e Mandzukic. Il Verona risponde con un ibrido 4-4-2, Cerci in avanti con l'obiettivo di dare un po' di qualità alla manovra scaligera. E' monologo zebrato. Ritmo globale tutto fuorché significativo, ma la qualità juventina è sempre imponente. Mandzukic di testa, Dybala a provarci dalla distanza, Douglas Costa da posizione defilata. Ed è sempre il croato ad andare vicino alla rete, fermato solamente da una prodezza di Nicolas. In chiusura di primo tempo, tramite una giocata delle sue, la Joya colpisce il legno con un soffice pallonetto. Sturaro, per un problema fisico, è costretto a lasciare il campo a Bentancur.

Nella ripresa salgono decisamente in cattedra i campioni d'Italia. Ci pensa Rugani a sbloccarla, supportato da una gemma di Pjanic. Minuto 64: Buffon, all'insegna dalle standing ovation, riceve l'abbraccio dell'intero Stadium: commozione vera. Cerci la riapre, Lichtsteiner non la chiude fallendo l'appuntamento con il rigore. Per i tifosi juventini va bene così: è tempo di festeggiamenti e sentimenti.

I GOAL

49' RUGANI 1-0  - Tiro di Douglas Costa e, su respinta corta di Nicolas, per il difensore toscano è un gioco da ragazzi trovare l'impatto con la rete.

52' PJANIC 2-0 - Disegna, dagli sviluppi di una punizione, una traiettoria che punisce inesorabilmente l'estremo difensore scaligero.

76' CERCI 2-1 - Cross dalla destra di Romulo ottimizzato dal tocco vincente di sinistro dell'ex giocatore, tra le altre squadre, del Torino.

I MIGLIORI

JUVENTUS: BUFFON

Già nel riscaldamento partono le lacrime. Ogni suo tocco viene acclamato. Risponde ininterrottamente e affettuosamente, rimediando l'inevitabile e meritatissima standing ovation. Grazie di tutto.

VERONA: ROMULO

Ex dell'incontro, preme ininterrottamente sull'acceleratore trovando spunti interessanti. Se non avesse avuto diversi guai fisici, avrebbe potuto trovare tutt'altra carriera.

I PEGGIORI

JUVENTUS: STURARO

Niente da fare, la sfortuna lo perseguita. La partita del mediano sanremese dura un tempo, dopodiché per un problema fisico è costretto ad andare in panchina.

VERONA: MATOS

Non trova la posizione e, con il trascorrere dei minuti, ci rinuncia. Sotto porta, invece, non incide minimamente. Cerca un penalty che non esiste.

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