Inter-Sparta Praga 2-1: Doppio Eder, i nerazzurri salutano l'Europa League
Finisce con una vittoria l'avventura in Europa League dell'Inter. Decisiva la doppietta di Eder, intervallata dal goal di Marecek e dal rigore parato da Carrizo.

Inter già eliminata, Sparta Praga già qualificata: erano pochi i motivi d’interesse per quest’ultima gara della fase a gironi di Europa League. Poco è stato anche lo spettacolo in campo offerto dalle due squadre nel corso dei 90’, durante i quali sono stati però registrati tre goal. I due messi a segno da Eder, uno per tempo, hanno permesso all’Inter – complice anche un rigore parato  da Carrizo – di portare a casa un successo che, se non altro, evita ulteriori scossoni ad un ambiente che, come sottolineato dalla protesta dei tifosi, non attraversa certo un momento brillante.

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FORMAZIONI - In un San Siro deserto, Pioli concede l’esordio al giovane Pinamonti schierato al centro del tridente con Eder e Palacio sugli esterni. In mezzo al campo spazio a Felipe Melo e, a sorpresa, al terzino Ansaldi. Chance da titolari anche per Carrizo, Miangue e Biabiany.

EDER SVEGLIA TUTTI DAL TORPORE - Dopo il doveroso minuto di raccoglimento in memoria della Chapecoense e dieci minuti di noia assoluta, è Eder a regalare la prima emozione ai pochissimi presenti sugli spalti: la punizione dell’attaccante interista, però, è potente ma non abbastanza precisa. Ed è proprio l’italo-brasiliano a portare in vantaggio i suoi al minuto 23 quando, dopo una palla ben lavorata da Pinamonti, si vede respingere il primo tiro dal portiere Koubek, per poi ribadire in rete da due passi con un comodo tap-in.

È l’unica occasione degna di nota di un primo tempo giocato su ritmi da partitella amichevole: tra i nerazzurri i soli Eder e Pinamonti provano a farsi notare, mentre lo Sparta Praga gigioneggia forte del suo primato in classifica e sostenuto da numerosi tifosi che, a differenza di quelli di fede interista, assiepano il terzo anello dello stadio.

ENTRA PERISIC, PAREGGIA LO SPARTA - La ripresa si apre con una novità nell’attacco dell’Inter: c’è Perisic a sinistra al posto di un Palacio non certo brillante. Al 54’ un sussulto: perfetto traversone da sinistra di Dockal, splendida torsione di testa di Marecek che batte Carrizo per l’1-1 che riporta le sorti del match in parità. Il neoentrato Perisic prova a riportare avanti i suoi, ma la sua botta dai 20 metri viene bloccata a terra da Koubek.

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Al 65’ lo Sparta ha addirittura l’occasione per portarsi in vantaggio: Andreolli commette fallo su Lafata e per l’arbitro belga Vertenten è calcio di rigore: dal dischetto si presenta Dockal che trova però sulla sua strada uno straordinario Carrizo, bravo a deviare in calcio d’angolo la conclusione e a difendere il risultato. Eder, dal canto suo, è il più attivo tra i nerazzurri e con un colpo di testa alla mezzora spaventa lo Sparta Praga. Decisamente più pericoloso è, subito dopo, il detro di Ansaldi che impegna Koubek in una parata non semplicissima.

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EDER FIRMA IL BIS - L’Inter vuole vincere e all’80°, dopo l’ingresso in campo di Bakayoko, ci prova anche Biabiany con un destro di controbalzo che termina di poco a lato. Il meritato goal del 2-1, però, arriva proprio al 90’ quando Eder si libera al limite dell’area e batte il portiere con un perfetto rasoterra. È il goal che vale un successo che serve solo a non peggiorare il clima intorno alla squadra di Pioli.

 

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