Caos Ventura, promette le dimissioni ma poi smentisce: "Mai detto"

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Martedì riunione a Roma per decidere il futuro di Ventura. Il ct: "Sì, mi dimetto", poi smentisce la frase. Tavecchio intanto non lascia la FIGC.

A giudicare dagli umori e dalle opinioni dei tifosi italiani dopo l'incredibile eliminazione dal Mondiale, il tracollo azzurro avrebbe soprattutto due nomi e cognomi: quelli del Ct Giampiero Ventura e del presidente federale Carlo Tavecchio .

Il numero uno della FIGC (ancora a Milano insieme a Ventura) si è preso 24-48 ore di tempo prima di prendere una decisione sul futuro del tecnico che, con ogni probabilità, sarà il risultato della riunione annunciata per martedì che si terrà a Roma.

A cui non sarà presente Ventura, come riportato da 'Sky Sport': "Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future".

Nel frattempo, l'ex Torino intercettato da 'Le Iene' si è lasciato andare ad una confessione rispondendo a precisa domanda: "Se prometto di dimettermi? Sì". Salvo poi, con un sms all'ANSA, smentire: "Non ho mai detto questo".

Se il destino di Ventura sembra segnato ma tutto da definire, discorso diverso è da fare invece per Tavecchio: come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', ha comunque fatto sapere che non è assolutamente nelle sue intenzioni dimettersi.  Un messaggio chiaro in netto contrasto con le richieste di chi vuole la sua testa per ripartire ed iniziare un nuovo ciclo, si spera vincente.

Entro novembre dovrebbero essere rinnovate le cariche ed il numero uno della FIGC non si attende brutte sorprese, a meno di clamorosi attacchi mediatici da più parti che lo costringerebbero, inevitabilmente, a prendere in seria considerazione un addio.

Tavecchio confida nei suoi alleati, soprattutto nel suo vice Cosimo Sibilia , presidente della Lega Dilettanti che nel Consiglio Federale gestisce sei voti, un terzo sul totale. Chi è vicino a Sibilia giura che non è nelle sue volontà tradire il 74enne di Ponte Lambro, così come il presidente della Lega Pro, Gravina .

In caso di addio che avrebbe del clamoroso, non è da escludere un nuovo ritorno alla carica di Demetrio Albertini , sconfitto alla prima tornata di elezioni proprio da Tavecchio. Nessuna intenzione di tornare a competere invece, almeno per il momento, da parte dell'ex presidente della Lega di B, Andrea Abodi .

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