VAR promosso, ma con modifiche: sul fallo di mano l'arbitro dovrà vedere i video

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Nell'incontro fra arbitri e allenatori è stato fatto il punto sul VAR e i numeri illustrati dal direttore del progetto Rosetti sono positivi.

Nella giornata di ieri è stato tenuto un incontro fra arbitri e allenatori per fare il punto della situazione riguardo al VAR, quando si è ormai arrivati a metà della prima stagione di utilizzo della nuova tecnologia nata per aiutare i direttori di gara nel prendere una decisione in determinate situazioni di gara.

Il primo bilancio che si è fatto del VAR è nettamente positivo, nonostante qualche episodio che ha suscitato polemiche. Il designatore degli arbitri Rizzoli, il responsabile del progetto VAR Rosetti e il presidente dell'Associazione Arbitri Nicchi hanno sciorinato statistiche assolutamente positive riguardo l'utilizzo del VAR, ma hanno anche evidenziato come si siano evidenziati degli episodi in cui il meccanismo di utilizzo del VAR ha fatto flop e per questo è stato deciso di apportare delle modifiche al protocollo.

VAR

In particolare, la modifica più importante riguardo l'impiego del VAR sembra essere quella relativa ai falli di mano, episodi che nelle ultime giornate hanno causato aspre polemiche. "Il tocco di Mertens in Crotone-Napoli e quello di Bernardeschi in Cagliari-Juve sono in una zona grigia - ha spiegato Rizzoli, come riferisce la 'Gazzetta dello Sport' - Vale a dire possono essere considerati punibili oppure no in base alla percezione avuta dall'arbitro. Una interpretazione che da sempre ci ha creato problemi come categoria, proprio perché è frutto di una interpretazione. Ecco perché, restando sempre nell'ambito del protocollo, questi episodi dovranno essere rivisti alla Var".

Altra situazione controversa, per la quale gli allenatori avevano chiesto provvedimenti, è quella relativa al fuorigioco e al ritardo con cui i guardalinee lo segnalano, causando scatti inutili da parte dei giocatori o scontri di gioco che potrebbero anche portare a eventuali infortuni. Rizzoli ha spiegato che anche in questo caso vi sarà una modifica del protocollo di utilizzo del VAR: il guardalinee non attenderà più un'eventuale segnalazione del VAR per alzare la bandierina, anche in caso di evidente fuorigioco, ma dovrà farlo immediatamente, anche in presenza di una chiara occasione da goal.

"Gli arbitri sono convinti delle potenzialità del progetto e sono tutti uniti per farlo bene - ha detto ancora Rizzoli - Non c'è nessuno che non ci crede. I risultati sono molto positivi e i margini di miglioramento ampi. L'obiettivo è un calcio più giusto, eliminare gli errori senza disturbare la bellezza del gioco". E in effetti tanti errori sono stati eliminati: nelle 210 gare in cui è stato utilizzato, fra Serie A e Coppa Itaila, sono state 1078 le situazioni di gara prese in esame e 60 le decisioni che i direttori di gara hanno cambiato dopo la consultazione dei video: di queste, 49 sono servite a evitare un errore, mentre 11 si sono rivelate comunque sbagliate e in 7 casi hanno influenzato il risultato della partita.

L'incontro arbitri-allenatori è stato produttivo anche nel vedere alcuni video con l'audio tra arbitro e VAR, così da far capire ai tecnici quale sia effettivamente il metodo di giudizio e di impiego del nuovo sistema. Sarà una stagione di sperimentazione, era stato detto la scorsa estate, e tale si sta manifestando: il VAR lascia ancora spazio a qualche errore importante, come si è visto, ma col tempo il sistema verrà messo sempre più a punto. Gli arbitri ne sono certi: "Il progetto funziona".

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