Tre punti sì, ma difesa Juventus da bocciare: distrazioni e delusioni

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Il pacchetto arretrato bianconero continua a scricchiolare: Benatia delude ancora, Alex Sandro distratto, Sturaro a destra non funziona.

Persistono gli enormi problemi difensivi della Juventus. Dopo la brutta prestazione di Andrea Barzagli contro la Lazio, ecco Medhi Benatia a steccare completamente la sfida con lo Sporting Lisbona. In quella che sarebbe dovuta diventare la serata delle gerarchie scalate, invece, l'ex centrale del Bayern Monaco soffre maledettamente la fisicità di Bas Dost, proponendo complessivamente una gara da dimenticare e, a completare l'opera, rimediando pure un problema fisico da valutare nelle prossime ore.

Individualità da bocciare ma anche, a carattere generale, nitide lacune legate all'equilibrio di squadra. Non è un caso, infatti, che la Vecchia Signora abbia subito quasi sempre goal in questo avvio di stagione. E, al netto di una grossa dose di sfortuna, Max Allegri non è ancora riuscito a trovare una soluzione. Il rientro di Benedikt Howedes, sinora oggetto misterioso, potrebbe aiutare il pacchetto arretrato a cambiare totalmente marcia. Nell'immediato, tuttavia, l'allenatore livornese dovrà ottimizzare il materiale a disposizione.

Colpisce la tribuna rimediata da Daniele Rugani, colui che avrebbe dovuto ereditare il posto di Leonardo Bonucci si ritrova a guardare il campo assieme ai tifosi, non la prospettiva migliore per un giocatore chiamato a fare bene per diverse annate nella difesa che verrà.

I campioni d'Italia, tuttavia, necessitano anche del miglior Alex Sandro, ancora lontano parente di quello tanto ammirato negli anni scorsi. Calo drastico di concentrazione, magari dovuto anche a qualche sirena di mercato. Non è un mistero che il Chelsea nell'ultima sessione abbia tentato in tutti i modi di assicurarsi il brasiliano. Ferma, inoltre, la trattativa per il prolungamento di contratto, con gli uomini della Continassa pronti a blindare l'esterno sudamericano fino al 2022.

Sporting celebrating Juventus Sporting Champions League

E se in avanti, investendo cifre importanti, la Juventus ha migliorato decisamente le rotazioni, dietro incominciano a pesare sensibilmente gli addii di Dani Alves e Leonardo Bonucci, entrambi probabilmente non sostituiti adeguatamente.

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Il 30enne di Viterbo, criticato in lungo e in largo in questi primi mesi al Milan, a Torino ha recitato una parte importante dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Senza giri di parole: uno con le sue caratteristiche attualmente a Vinovo non esiste. Ecco perché, pensando a Howedes, Allegri potrebbe decidere di dare solidità alla sua compagine passando – all'occorrenza – a tre, sfruttando così a pieno le qualità del tedesco.

Mentre a destra, tamponando la situazione, i bianconeri potrebbero affidarsi – in caso di accesso alla seconda parte di Champions League – nuovamente a Stephan Lichtsteiner. Proprio come accaduto nella passata annata, l'esperto laterale elvetico ha messo nel mirino un posto in lista nei mesi caldi della competizione, soluzione che renderebbe meno amara la seconda esclusione di fila. Stefano Sturaro, pur propendo abnegazione e volontà, nel nuovo ruolo continua a faticare.

Tante incognite, ma anche una certezza per la Juventus: Giorgio Chiellini. Pure contro lo Sporting, mettendo una pezza qua e là, il difensore azzurro ha dimostrato di essere l'unico elemento fondamentale della retroguardia. Atleticamente, nonostante i tanti acciacchi passati, e le 33 primavere, il toscano sta attraversando un periodo positivo. Sicurezza.

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