Torino-Juventus, le pagelle: Alex Sandro ispirato, delude Belotti

CondividiChiudi Commenti
Nella Juventus convince Alex Sandro esterno alto, bene anche Bernardeschi e Asamoah. Nel Torino si salva Obi, deludono Belotti e Baselli.


TORINO


SIRIGU 6: Raccoglie una palla dal sacco e salva su una bella punizione calciata da Pjanic. Questa, riassumendo, la sua domenica. Il resto è ordinaria amministrazione.

DE SILVESTRI 5,5: Prova a spingere, alle volte però lo fa senza convinzione. Con il trascorrere dei minuti si abbassa un po' troppo e, infatti, i granata smettono di creare sulla destra. (79' EDERA SV).

N'KOULOU 6: Non commette grossi errori. In termini di posizionamento ha tanto da insegnare. Senza sminuire la classe di un difensore che, grazie a usi e costumi nostrani, è diventato un signor giocatore.

BURDISSO 6: In queste gare, e lo si capisce dal trattamento che riserva agli attaccanti bianconeri, si esalta. Senza perdere la testa. Ciò fa capire, come mai, a 36 anni sia ancora un titolare dall'affidabilità garantita.

MOLINARO 5,5: Parte bene, concentrato e volitivo. Poi, alle prime minacce ospiti, si intimidisce. Uscendo, difatti, dalla partita.

RINCON 6: Rispetto alle prime due sfide da ex bianconero, questa volta in mezzo al campo si fa sentire. Copre i buchi degli altri. Il tutto, e non potrebbe essere altrimenti, gettando sul rettangolo di gioco una massiccia dose di grinta.

IAGO FALQUE 5,5: Tatticamente resta una pedina anarchica. Si limita al compitino e, in una stracittadina, non te lo puoi permettere.

BASELLI 5: Avrebbe i mezzi per spaccare il mondo, ma ancora una volta – sul piano della personalità – patisce. E, infatti, viene sostituito. (55' NIANG 6,5: Dà brio alla manovra, cercando ripetutamente l'uno contro uno).

OBI 6,5: Positivo. Si immerge perfettamente nelle acque del derby, ma non è solo quantità. Crea e distrugge. La sensazione è che, sotto gli insegnamenti di Mazzarri, possa crescere ulteriormente. (72' ACQUAH 6: Ci mette cuore e polmoni).

ANSALDI 6: Macina chilometri sul fronte mancino, provando a creare qualcosa di interessante in avanti. Non ci riesce con frequenza. D'altronde non è il suo mestiere.

BELOTTI 5: Lotta e si sacrifica. Ma non porta a casa un duello. Poco lucido nella gestione di un contropiede che avrebbe potuto cambiare la storia del match.


JUVENTUS


SZCZESNY 6: Il Torino, concretamente, dalle sue parti non si fa pressoché mai vedere. I compagni lo cercano spesso e volentieri perché ha i piedi educati. Aspetto, per il calcio moderno, imprescindibile.

DE SCIGLIO 6,5: Pulito. Sempre e costantemente. Non sbaglia uno stop e negli appoggi palesa grande precisione. Bravo anche nelle chiusure. Insomma, è tornato il laterale tanto ammirato negli inizi al Milan e, soprattutto, ad Euro 2016.

RUGANI 6,5: Belotti è un cliente scomodo. Per tutti. Se la cava con mestiere e furbizia. Superando, così, un importante test di crescita. L'ennesimo. Prestazione confortante nel breve e lungo termine.

CHIELLINI 6,5: Fa sentire tutta la sua fisicità sul Gallo. Sfidarlo nell'uno contro uno è missione proibitiva e, infatti, gli elementi offensivi granata preferiscono girargli attorno. Fisicamente sta bene e si nota oggettivamente.

ASAMOAH 6.5: Sfiora la rete, ma complessivamente fornisce grande sostegno in entrambe le fasi. Se la catena di sinistra funziona, e lo fa quasi chirurgicamente, è anche grazie all'apporto del ghanese. Completamente rinato.

KHEDIRA 6: Il passo, come proposto contro Fiorentina e Tottenham, non è dei migliori. Va di puro senso tattico e, all'occorrenza, prova qualche accelerazione qua e là. Ne viene a capo. E, di questi tempi, non è poco.

PJANIC 6,5: Seppur al piccolo trotto, il radar resta quello di sempre. Dai suoi piedi passano le migliori azioni bianconere e, questa volta, si fa sentire pure in fase di non possesso.

STURARO 6,5: Il suo piano gara è all'insegna della corsa. Pressa tutto e tutti, mettendo in mostra buone cose persino in fase di possesso. Certo, la tecnica resta da affinare, ma torna a casa con la maglietta bagnata e buone indicazioni a fare da contorno.

L'articolo prosegue qui sotto

DOUGLAS COSTA 6: Inizialmente schierato sulla destra, con l'uscita del Pipita diventa il terminale offensivo. Se la cava egregiamente. La retroguardia di casa, infatti, fatica a decifrarlo. Quando parte, inoltre, non ce n'è per nessuno. (66' DYBALA 6: Sbaglia sotto porta, ma mentalmente c'è).

ALEX SANDRO 7: Non solo la gioia personale. Di tutto e di più. Schierato come esterno alto, evidentemente, il brasiliano ritrova fame e motivazioni. Da applausi il gesto tecnico su De Silvestri. Rispetto alle ultime uscite, sicuramente, è tutt'altro giocatore.

HIGUAIN SV: La sua partita dura un quarto d'ora, dopodiché è costretto ad uscire per una botta alla caviglia. (15' BERNARDESCHI 7: Entra, confeziona un assist e dimostra ancora una volta di essere un giocatore decisivo). (90' LICHTSTEINER SV).

Prossimo articolo:
Rassegna stampa: le prime pagine sportive
Prossimo articolo:
Guida TV: dove vedere tutto il calcio in diretta TV e streaming
Prossimo articolo:
International Champions Cup 2018: squadre, calendario e dove vederla in tv e streaming
Prossimo articolo:
Calendario amichevoli Lazio 2018: date, orari e dove vedere le partite in tv e streaming
Prossimo articolo:
Clausole rescissorie più alte: Benzema in vetta
Chiudi

Utilizziamo cookies per garantirti la migliore esperienza online. Navigando sul nostro sito accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra in accordo con la nostra politica della privacy.

Mostra di più Accetta