Terremoto Valencia, Prandelli si dimette dall'incarico di allenatore

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Cesare Prandelli ha consegnato alla società del Valencia le proprie dimissioni, irrevocabili, a 90 giorni dal suo arrivo in Spagna.

E' ufficialmente finita dopo appena 90 giorni di lavoro l'avventura di Cesare Prandelli in Liga sulla panchina del Valencia. Il tecnico italiano ha incontrato i vertici del club per consegnare le proprie dimissioni, irrevocabili, al Consiglio di Amministrazione.

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Una situazione diventata insostenibile per l'ex ct azzurro, che più volte aveva manifestato il suo malcontento. Chiamato a settembre per risollevare un drammatico avvio di stagione, Prandelli non è riuscito a fare meglio del suo predecessore.

Soltanto 12 punti raccolti fin qui nella Liga per una squadra abituata a lottare per l'Europa: il club si ritrova ora in piena lotta per la salvezza a pari merito con lo Sporting Gijon. Solamente una vittoria su otto incontri in tre mesi, a nulla era servito lo sfogo di Prandelli in conferenza stampa contro alcuni elementi della rosa, accusati addirittura di remare contro.

Alla base della decisione presa ci sarebbe anche un contrasto con la stessa società, che avrebbe comunicato al tecnico di non voler intervenire sul mercato nel periodo di gennaio.

Il Valencia ha poi in un secondo momento, rilasciato un comunicato ufficiale, attraverso il quale ha commentato la decisione dell’ex ct Azzurro: “Il Valencia desidera chiarire i seguenti punti: 1. Cesare Prandelli si è dimetto in maniera sorprendente e in un momento delicato per la prima squadra. 2. L’allenatore ha detto di non essere in grado di migliorare i risultati della squadra. 3. La decisione è stata ancor più inaspettata in questo momento visto che il calciomercato invernale sta per aprirsi e noi stiamo lavorando in diverse direzioni per rinforzare la squadra. 4. Al di là di questa decisione personale, il Valencia vuole sottolineare la massima fiducia nelle capacità della squadra e ribadisce il massimo impegno al fine di migliorare i risultati”.

L'allenatore italiano aveva un contratto fino al giugno 2018. Un'altra avventura si chiude in tempi brevi per l'ex ct, che dopo aver lasciato il Galatasaray con appena 16 presenze in panchina, si appresta a dire addio nuovamente, questa volta solamente dopo 10 partite.

 

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