Roma, Di Francesco sul colpo Cristiano Ronaldo: "Un bene per la Serie A"

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Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha detto la sua sull'affare Cristiano Ronaldo: "Quando lo affronteremo dovremo essere più attenti".

La Roma affronta oggi il suo terzo giorno di ritiro a Trigoria, ma a far discutere è il grande colpo Cristiano Ronaldo messo a segno dalla Juventus. Anche il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, intervistato da 'Roma Tv' prima della seduta di allenamento del mattino, ha voluto dire la sua sull'approdo di CR7 in Serie A.

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"L'arrivo di Ronaldo è un bene per tutta la Serie A, - ha sostenuto - quando ci giocheremo contro dovremo avere un pizzico di attenzione in più".

In casa Roma c'è invece grande curiosità nel vedere all'opera Javier Pastore: "Si deve allenare bene e si deve conquistare la maglia da titolare. - ha ammonito Di Francesco - Io non sono stupido, so quale potrebbe essere la squadra ideale, ma lui si deve allenare con continuità. Tutto parte dal lavoro settimanale. Il ragazzo ha tanta disponibilità. L’importante è che riesca a mettere palle importanti per i compagni".

Poi sul rapporto con il Direttore sportivo: "Mi fa piacere la stima di Monchi, è cresciuta la sintonia fra di noi. - ha rivelato il tecnico - Quando si prendono dei giocatori bisogna vedere la persona. A me piace molto il senso d’appartenenza. Quando si fa questo lavoro la prima cosa è amare la maglia che si indossa. Per fare questo ci vuole grande disponibilità".

"La nostra volontà - ha spiegato Di Francesco - era di inserire giocatori con qualità tecniche. Ma anche giocatori in grado di sacrificarsi, questo si acquisisce in allenamento. Per poter essere competitivi bisogna lavorare nelle due fasi".

Infine sui tanti giovani in rosa: "Con loro bisogna avere pazienza, - ha detto l'allenatore giallorosso - noi spesso siamo frettolosi. Abbiamo il desiderio che il giocatore diventi subito un giocatore importante. I giovani vanno aspettati e bisogna accompagnarli nel percorso di crescita".

"Bianda - ha concluso Di Francesco - è all’età d’oro dell’apprendimento. Sono arrivati calciatori 'puliti'. Questo facilita il mio lavoro. Hanno però bisogno di mettere conoscenze importanti. I giovani hanno dei pro e dei contro. L’esempio è Under che ha fatto fatica all’inizio. È riuscito a ritagliarsi uno spazio importante con il lavoro".

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