Ricetta Pjanic: "Impediamo al Barcellona di giocare come sa"

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Miralem Pjanic in conferenza prima di Juventus-Barcellona: "Abbiamo la possibilità di chiudere i conti. I nostri problemi? Prendiamo troppi tiri".

Appena rientrato da un infortunio, ci sarà anche Miralem Pjanic nell'undici della Juventus che domani sera sfiderà il Barcellona. E proprio il bosniaco è presente in conferenza stampa assieme a Massimiliano Allegri.

"Il rispetto è lo stesso dell'anno scorso - le sue parole - Sappiamo che il Barcellona è una delle favorite alla vittoria finale. Domani possiamo chiudere il conto in casa e passare il turno. Dovremo impedire ai catalani di giocare come sanno. In casa nostra è sempre più difficile per gli avversari".

Si parla anche dell'eliminazione dell'Italia: "Mi spiace per De Rossi, Buffon, Barzagli e tanti altri. Sono grandissimi calciatori e belle persone. Vedo Gigi ogni giorno, quanto ci tiene a questo sport. Immagino quanto sia grossa la delusione".

Domenica pomeriggio sono arrivati dei rimproveri da Allegri? "Io so quando non gioco bene. Devo tornare in forma. La sconfitta contro la Samp non doveva capitare, ma pensiamo alla partita di domani: la risposta è sempre sul campo. Dobbiamo riprendere in mano la situazione. Solo con le vittorie la situazione migliorerà".

Manca arroganza alla Juventus contro i top club europei? "No, negli ultimi tre anni sono arrivate due finali... - ribatte Pjanic - L'importante ora è il presente, passare il turno, poi agli ottavi e al resto penseremo al momento. Un passo alla volta. In Italia siamo gli unici che negli ultimi anni hanno raggiunto almeno la finale".

Bentancur ha confessato di essere rimasto impressionato da Pjanic: "Mi piace - risponde il bosniaco - è stato convocato e gioca con l'Uruguay. Siamo contenti di averlo, avrà un futuro importante anche se ci sono cose in cui deve migliorare. Ha grande umiltà e qualità".

Pjanic PS

Il 4-2-3-1 è sostenibile o è diventato un problema? "Problema è una parola grossa, ma dobbiamo migliorare: prendiamo troppi tiri in porta. Tutti, anche attaccanti e centrocampisti, dobbiamo tornare a lavorare come l'anno scorso. Sono dettagli da risolvere al più presto, perché dobbiamo tenere il passo dei primi".

Cosa cambia dal centrocampo a due al centrocampo a tre, che potrebbe essere usato domani da Allegri? "Sono i movimenti che fanno la differenza: più il compagno si muove e più è facile la giocata. Io mi trovo bene con entrambi i sistemi".

Juventus favorita? "Giochiamo alla pari, abbiamo dei giocatori straordinari davanti a noi e li rispettiamo. Ma vogliamo vincere e ottenere i tre punti che vorrebbero dire qualificazione".

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