Mondiali '98, Platini: "Manovra per avere Francia e Brasile in finale"

Commenti
Ai tempi presidente del comitato organizzatore, Michel Platini ricorda: "Facemmo sì che le due Nazionali non si incrociassero prima della finale".

L'edizione casalinga del Mondiale, organizzata nel 1998, è il punto più alto mai raggiunto dalla Francia calcistica nella propria storia. 20 anni esatti più tardi, malore di Ronaldo a parte, quel 3-0 in finale sul Brasile non l'ha dimenticato nessuno.

Eppure, a distanza di due decenni qualche macchia inizia ad emergere. Nulla che metta in discussione il titolo ottenuto da Zidane e compagni, ma qualche 'aggiustamento' al momento di sorteggiare i gironi della fase finale, come ammesso da Michel Platini, c'è stato eccome.

Secondo quanto racconta all'emittente radiofonica 'France Blue' l'ex fuoriclasse della Juventus, che ai tempi ricopriva il ruolo di co-presidente del comitato organizzatore della Coppa del Mondo, "c'è stata una piccola manovra" per far incontrare la Francia e il Brasile in finale. "Era il sogno di tutti", ammette candidamente Platini.

In che modo è stata portata avanti questa manovra? Inserendo la Francia nel gruppo A e il Brasile nel gruppo C. E dunque assicurandosi che, proseguendo nei rispettivi percorsi, le due nazionali non potessero in alcun modo incrociarsi prima della finale.

Certo, il resto lo hanno fatto i giocatori in campo. Francia e Brasile hanno vinto i due raggruppamenti e, tra tempi regolamentari, supplementari e rigori, sono avanzate senza macchia verso la finale. E quanto all'aggiustamento di cui si parlava, Platini scrolla le spalle: "Credete che gli altri non lo facciano?".

Prossimo articolo:
Calciomercato, la lista degli svincolati dal primo luglio 2018
Prossimo articolo:
Ultime dai campi - Genoa, Bessa titolare in regia
Prossimo articolo:
Frosinone-Juventus: probabili formazioni, orario e dove vederla in Tv e streaming
Prossimo articolo:
Juventus, Perin dovrà aspettare: Szczesny in porta a Frosinone
Prossimo articolo:
Pasalic e il rimpianto Milan: "Poteva essere la squadra giusta per me"
Chiudi