La Turbie, il paradiso dove crescono i talenti del Monaco

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Il segreto del Monaco si chiama La Turbie, un centro sportivo scavato tra le montagne, essenziale ma unico al mondo. E' qui che crescono i campioni.

Il Monaco è tornato sul tetto di Francia grazie un nuovo progetto economico, con investimenti mirati e programmazione. Ma tra i motivi della rinascita in pochi hanno citato La Turbie, la Cattedrale monegasca, un luogo magico dove i sogni diventano realtà.

Situato nell'omonimo borgo mediavale di circa 3.000 anime, La Turbie è il centro di fornazione del Monaco, un autentico paradiso scavato tra le montagne in una location essenziale ma assolutamente unica al mondo.

La Turbie

Inaugurato oltre trent'anni fa, il centro sportivo è stato ristrutturato nel 2003 con la costruzione di spogliatoi polifunzionali e la totale modernizzazione di servizi e attrezzature. I campi di allenamento sono soltanto due, in uno dei quali si disputano le partite della squadra riserve che gioca nel CFA.

E' qui che i talenti del Monaco iniziano il loro percorso verso la prima squadra. Seguiti passo dopo passo sotto ogni tipo di aspetto, ovviamente anche quello scolastico, crescono in un ambiente assolutamente favorevole, lontani dalle distrazioni e dalla pressione mediatica.

Raramente, infatti, gli allenamenti a La Turbie si svolgono a porte aperte, soltanto un paio di volte all'anno il Monaco concede l'accesso ai propri tifosi. I calciatori sono circondanti da un'atmosfera da sogno e per i giovani allenarsi in un posto del genere fa tutta la differenza del mondo.

La Turbie

Montecarlo è un'isola felice, anche e soprattutto per quanto riguarda il calcio. Prendiamo il caso Mbappé, che ha preferito il Monaco a PSG e Real Madrid per iniziare la sua carriera da professionista. Vivere in un contesto come quello di Montecarlo, dove raramente la quotidianetà di un calciatore viene alterata, ha sicuramente influito sulla scelta della famiglia.

Per i giovani allenarsi a La Turbie è come vivere un sogno. Il Monaco fa spesso leva sula questione ambientale e sul fatto che il club fa tutto il possibile per far sfondare nel grande calcio i propri talenti. A differenza delle altre società, i ragazzi non entrano a far parte del settore giovanile a 8 o 9 anni ma vengono selezionati direttamente all'accademia di Clairefontaine o tramite la rete di scouting.

“Quello che ho imparato durante il mio periodo al Monaco è che il club ha la migliore rete di scouting dei giovani in Francia", ha dichiarato l'ex direttore sportivo Karlsen. Una volta arrivati a Montercarlo, inizia il processo di maturazione definitiva che porta i giocatori sino alla prima squadra. Tutto viene controllato, nulla viene lasciato al caso, dalla scuola agli allenamenti.

E se a Madrid o Barcellona c'è la cantera, che lettelarmente in spagnolo significa 'cava', a Montecarlo c'è La Turbie che si trova proprio all'interno di una cava di pietra in disuso. E' il cuore pulsante del settore giovanile, il vero segreto dei successi>

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