Kessiè ovunque alla PS4: "Mi metto capitano, batto punizioni e rigori"

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Il centrocampista del Milan si racconta: "Ho visto Atalanta-Cagliari e ho capito di dover fare il calciatore. Tecnicamente sono più forte di Gattuso".

E' stata la rivelazione della Serie A 2016/2017, scatenando un'asta per assicurarsi le sue prestazioni. Alla fine Franck Kessiè è sbarcato nel Milan dei record. Almeno in termini di spesa estiva. Il centrocampista ex Atalanta, costato 30 milioni di euro, è stato fin qui uno dei migliori tra i nuovi arrivati.

Classe 1996, è arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio per vestire la maglia dell'Atalanta, del Cesena e dunque del Milan: imprescindibile nel centrocampo di Montella prima e di Gattuso poi, Kessiè ha svelato in questi giorni, tra le altre cose, la sua vita extra campo.

Intervistato da 'Forza Milan', Kessiè ha innanzitutto parlato del paragone con Gattuso: "E' stato un grande campione. Chi più forte tecnicamente tra noi? Penso io..." ha confessato tra le risale il centrocampista ivoriano.

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Kessiè come tanti calciatori professionisti è un videogiocatore. Ma non disegna altri sport: "Gioco alla Playstation a casa, oppure esco con gli amici a giocare a bowling. Vinco sempre io. Quando gioco alla Play uso me stesso e mi metto capitano. Batto punizioni, rigori, faccio tutto io". Nonostante dei valori non proprio eccezionali a FIFA 18 e PES 2018.

Il Milan si sta riprendendo dopo mesi difficili, in cui Kessiè ha provato a tirare su gli altri rossoneri: "Scherzo e rido, perchè son tutti seri i miei compagni. Perchè stiamo andando a giocare a calcio, non a fare la guerra. I bersagli preferiti sono Zapata e Kalinic, sono vicini a me...".

Il centrocampista del Milan ha inoltre raccontato di essere rimasto folgorato da Atalanta-Cagliari di qualche anno fa: "Quando ho preso il volo per arrivare in Italia e sono arrivato a Bergamo, sono andato a vederla allo stadio. E lì mi son detto che avrei dovuto fare per forza questo mestiere. E dire che sono passato dai 27 gradi ai -2/-3 invernali di Milano, volevo subito tornare indietro...". Per fortuna non l'ha fatto.

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