Kakà a Goal: "Allenare? Zidane un buon esempio per me"

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Ricardo Kakà, parlando ai microfoni di Goal, ha svelato: "Adesso non penso ad un futuro da tecnico ma anche Zidane non voleva allenare".

Approdato sulla panchina del Real Madrid nel gennaio del 2016, Zinedine Zidane, nel suo primo anno e mezzo alla guida dei Blancos ha ottenuto risultati straordinari. Non solo infatti ha già messo in bacheca una Champions League, una Supercoppa Europea ed un Mondiale per Club, ma potrebbe chiudere questa stagione laureandosi campione di Spagna e, per la seconda volta di fila, campione d’Europa. Kakà parlando a Goal, non lesinato complimenti al tecnico transalpino e si è soffermato sulla possibilità di diventare un giorno allenatore.

Zidane ha fatto un grande lavoro da allenatore del Real Madrid. La cosa ti sorprende o avevi già intravisto doti da tecnico in lui quando giocava?

Quando ero a Madrid, l’ho avuto come allenatore in seconda di Mourinho ed ha iniziato a fare molto bene, ma credo che lui rappresenti una grande sorpresa per tutti. E’ stato un giocatore straordinario, è in gamba, è intelligente, ma i risultati che ha ottenuto questa stagione sono incredibili. Può vincere il campionato e può vincere la Champions League, traguardi molto, molto buoni per chi allena da soli due anni. Quindi complimenti a Zidane”.

Ti vedi in panchina un giorno?

Non è una cosa alla quale sto pensando in questo momento, non lo so, forse in futuro. Zidane può essere un buon esempio. Quando eravamo al Real Madrid parlavamo molto e un giorno mi disse che quando avrebbe smesso di giocare non sarebbe diventato un allenatore. Voleva stare con la sua famiglia, voleva godersi un po’ la vita, voleva viaggiare. Dopo due o tre anni ha sentito la mancanza del campo, dell’odore dell’erba ed ha pensato: “No, forse è meglio tornare e iniziare a capire qualcosa in più del calcio al di fuori del campo”. Ha fatto il corso di allenatore, è diventato il tecnico del Castilla e delle squadre giovanili del Real Madrid. Poi è diventato l’allenatore della prima squadra”.

Credo quindi che lui possa rappresentare un buon esempio per me, forse, adesso però allenare non è una cosa alla quale penso. Vedremo in futuro”.


 

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