Higuain delude la Juventus: a Barcellona assente ingiustificato

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Ancora una volta, in occasione di una grande sfida, il Pipita fallisce l'appuntamento: inizia a diventare principalmente una questione di testa.

Il giorno dopo, tra pagelle impietose e analisi spietate, fa ancora più discutere. Chiaro riferimento alla prestazione deludente proposta da Gonzalo Higuain al Camp Nou.

Il centravanti argentino, alla ricerca della miglior condizione atletica, a Barcellona ha faticato in lungo e in largo: costantemente fuori giri, statico e, soprattutto, poco propenso al sacrificio. A comporre il quadro, a testimonianza di come il nervosismo sia tangibile, anche un gesto poco fine - eufemismo - indirizzato al popolo blaugrana al momento della sostituzione.

Il Pipita, in termini di prestazioni convincenti nell'Europa che conta, continua a non trovare il tanto agognato salto di qualità. Sinora, da quando veste la casacca bianconera, il 29enne attaccante sudamericano ha convinto seriamente nella passata stagione a Montecarlo. Per il resto, alti e bassi.

Le qualità di Higuain, ovviamente, non si discutono. Nelle competizioni nostrane, ripetutamente, l'ex centravanti del Napoli si diverte a palesare tutta la sua bravura, trovando ininterrottamente la via della rete. Poi, però, ecco la Champions League. E qui, sostanzialmente, c'è molto da lavorare.

Globalmente, banale anche sottolinearlo, la Juventus in terra catalana ha offerto una performance ampiamente insufficiente. Al netto delle molteplici defezioni, gli uomini di Max Allegri hanno retto fino al vantaggio di Leo Messi. Dopodiché, buio pesto.

Ed è proprio in serate complesse come queste che servirebbe il colpo del fuoriclasse. Ed è proprio in serate complesse come queste che servirebbe il miglior Higuain. Invece, ecco quanto prodotto da Gonzalo in Spagna: 24 palloni giocati, 25% in duelli vinti, 1 solo tiro.

Mister 90 milioni – questo l'investimento effettuato dall'ad Beppe Marotta per strapparlo dalle grinfie partenopee – dovrebbe trascinare i propri compagni con atteggiamenti da leader. Al Camp Nou, invece, il 9 della Vecchia Signora è stato il primo a mollare mentalmente.

"Higuain deve stare più sereno in queste gare - ha commentato Allegri a fine match – a volte sbuffa e abbassa troppo la testa".

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È forse questione di modulo? Probabile. Anche a Barcellona, infatti, Higuain s'è ritrovato ad agire principalmente spalle alla porta. Non che l'argentino in questo non sappia eccellere, ma non dovrebbe certamente rappresentare la situazione di gioco base. Uno come il Pipita vive per il goal e, di conseguenza, la squadra dovrebbe metterlo nelle migliori condizioni.

L'intesa con Paulo Dybala, specialmente negli ultimi tempi, è migliorata. Ma quando i meccanismi corali non funzionano, come accaduto a Cardiff, la coppia albiceleste si spegne nell'anonimato.

Pioggia di critiche, sfilza di 4 e nervosismo alle stelle. Ormai prassi per Higuain in versione big match. E ciò, indubitabilmente, inizia a diventare un problema.

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