Juventus, Caldara si presenta: "Giocare con Ronaldo è uno stimolo"

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Conferenza stampa di presentazione per Mattia Caldara alla Juventus: "Ho il poster in camera di Chiellini, giocare con lui è motivo di orgoglio".

In attesa di presentare al mondo intero il colpo che può essere tranquillamente definito come quello del secolo, quello di Cristiano Ronaldo, la Juventus pensa a far conoscere ai suoi tifosi Mattia Caldara, acquistato dall'Atalanta dove è rimasto in prestito la scorsa stagione.

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Il nuovo difensore bianconero si è presentato in conferenza stampa: "E' un momento molto importante per me, ne sono consapevole, so che sono in una grande squadra e dovrò dimostrare di meritarmela. Giocare con Ronaldo mi stimolerà molto, sono curioso di vedere come si allena e come si arriva a certi livelli per tanti".

Caldara ha aspettato il momento giusto per approdare alla Juve: "Perin ha ragione, il treno della Juve passa una volta nella vita. In quel momento non ero pronto per fare il grande passo ed era giusto aspettare un anno e mezzo per fare questo cambiamento. Per arrivare qui serve una certa esperienza e avere una certa attitudine al lavoro e quindi credo sia stato giusto".

Ma oltre che con Ronaldo, Caldara giocherà anche con il suo modello Chiellini: "Ho sempre detto che il mio idolo era Nesta, per questo ho scelto la maglia numero 13, ma dopo qualche anno ho imparato a stimare Chiellini infatti ho il suo poster in camera mia. Giocare con lui è motivo d'orgoglio e già nei primi allenamenti mi sta aiutando tantissimo".

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L'obiettivo di Caldara è ovviamente quello di ritagliarsi un ruolo da protagonista: "C'è molta concorrenza ma questo mi stimola a dare di più e migliorarmi, so che non sarà facile ma sono contento di essere qua perché mi spronerà a dare di più. Sono consapevole che sarà complicato, mi giocherò le mie chance e cercherò di dimostrare al mister che ci sono e che mi merito questa maglia".

Allegri gli ha subito fatto una grande impressione: "Si capisce subito perché ha vinto così tanto, sa gestire i grandi giocatori, sa quando scherzare e quando essere severo, ho parlato poco con lui, ma so che era d'accordo per il mio arrivo e voglio dimostrargli il mio valore". 

Allenarsi con Ronaldo sarà un privilegio: "Come lo marcherei? Meglio non rispondere perché non lo saprei. Per fortuna sarà mio compagno di squadra". Così come Mandzukic: "Ho sempre detto che è stato Mandzukic il più difficile da marcare quando giocava da prima punta, a livello fisico mi ha dato molto fastidio".

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