Juventus, Allegri non si nasconde: "L'obiettivo è vincere tutto"

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Alla vigilia dell'esordio in campionato contro il Chievo, Allegri ha parlato anche dell'addio di Marchisio: "Claudio è un esempio per tutti".

La Juventus di Massimiliano Allegri apre la nuova Serie A 2018/19 sul campo del Chievo: grande attesa per la prima di Cristiano Ronaldo in bianconero, l'allenatore toscano ha messo in guardia i suoi dalle insidie dell'esordio.

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Intervenuto in conferenza stampa il tecnico livornese ha spiegato la risoluzione consensuale con Marchisio arrivata in mattinata: "È una decisione che abbiamo preso di comune accordo con lui. Lo ringrazio per quello che ha fatto in questi 4 anni, è un grande giocatore, uomo e professionista. Un esempio per tutti".

Quindi sul debutto di Ronaldo: "Non gli ho dato consigli, è normale che sia incuriosito dal vedere com'è il campionato italiano, come giocano le squadre".

"Posso solo dire che riparte una Serie A interessante- ha proseguito l'allenatore della Juventus - Abbiamo acquistato Ronaldo, il miglior giocatore del mondo, sono arrivati Emre Can, Cancelo, Spinazzola, è tornato Bonucci. Direi che la squadra è migliorata, così come le altre squadre. Vedi l'Inter, il Milan, la Roma stessa, il Napoli sono rimasti gli stessi, la Lazio lotta".

"Sarà una stagione difficile. - ha sottolineato Allegri - Per noi non dico che è più difficile, ma bisogna mettere da parte questo periodo di eccitazione per l'arrivo di questi grandi giocatori. La decisione di giocare comunque questo sabato? Ci sono gli organi di competenza che decidono".

"Penso sia stata presa una decisione giusta nel non far giocare Genoa e Sampdoria, - ha aggiunto - noi ci adeguiamo e giochiamo sabato, nel giorno di lutto nazionale, perché così hanno deciso, nel rispetto di coloro che hanno subito questa tragedia. Quando ci sono queste cose le parole sono tutte superflue, perché quando accadono cose come questa sono tutti bravi a parlare, ma credo sia più importante fare".

Gli obiettivi della nuova stagione sono importanti, ma per Allegri bisognerà tenere sempre l'attenzione alta: "Quest'anno ci daranno ancora più battaglia e dobbiamo avere grande rispetto degli avversari, - ha sostenuto - tenere un profilo basso, lavorare e vincere le partite, che è l'unica cosa che conta nel calcio. Domani ci sono 3 punti e bisogna prenderli, facendo una partita di buona intensità e di buon approccio a livello mentale".

"La prima di campionato, come dopo le soste, è sempre un punto interrogativo. - ha ammonito Allegri - Sono curioso anche io di vedere la tenuta della squadra domani perché abbiamo giocato solo mezz'ora a Villar Perosa e 30 minuti con l'Under 23".

"Questo non è l'anno della Champions League. - ha sottolineato ancora il tecnico livornese - Da quando sono alla Juve, tutti gli anni l'obiettivo è vincere tutti i trofei. Per il momento l'obiettivo numero uno in Champions è passare la fase a gironi".

Capitolo calciomercato: "I dirigenti erano tutti alla Continassa stamattina, quindi credo che il mercato sia chiuso. - ha spiegato Allegri - In uscita c'è stato Claudio e non ci sarà nessun altro, il mercato per la prima squadra è chiuso. Kean per il momento rimane, ma se andrà via sarà all'estero".

Per Allegri nell'aria si respira un clima eccessivamente euforico: "Sento tante parole, - ha detto il tecnico livornese - ma poi bisogna andare in campo e correre e vincere le partite. Capisco che è un mese in cui tutti sono eccitati, sento parlare, come scrivete, ma la realtà è un'altra. Io alla squadra ho portato l'esempio del Real Madrid, dopo 4 Champions dopo dieci giornate era a -20 dalla vetta e poi ha vinto la Champions di nuovo".

"Questo è per dimostrare come la mentalità faccia la differenza su tutto. - ha concluso - Non dobbiamo pensare che con Ronaldo vinciamo, lui è un valore aggiunto, vinciamo se la squadra lo supporta. Ci vuole equilibrio".

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