Italia, la Svezia è pronta: "Disposti a morire in campo per i Mondiali"

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La Svezia, dopo la vittoria dell'andata, sogna la qualificazione ai Mondiali che manca ormai da Germania 2006: "Siamo pronti a morire in campo".

La grande occasione è oggi. In Svezia ci credono e, dopo la vittoria dell'andata, sognano la qualificazione ai Mondiali fallita sia nel 2010 che nel 2014. Per ottenerla, d'altronde, basterà non perdere a 'San Siro' contro l'Italia.

Ecco perchè le parole pronunciate da molti dei giocatori svedesi e dall'allenatore Andersson alla vigilia sono quelle tipiche di una battaglia piuttosto che di una partita di calcio. Seppure importante.

"Sono pronto quasi a morire in campo", assicura l'attaccante Berg mentre il compagno di reparto Toivonen non scende nei dettagli ma spiega: "Cosa farei per andare in Russia? Tutto".

Un grido di battaglia quello di Berg condiviso dal Ct Andersson che ai suoi giocatori ha detto: "Dovete entrare in ogni duello come se fosse l’ultima cosa che fate prima di morire".

D'altronde per una generazione di svedesi, da Granqvist a Larsson, passando per Lustig che torna dopo la squalifica dell'andata quello di Milano è davvero l'ultimo treno che porta a un Mondiale.

"Certo, è stato bello giocare gli Europei, ma i Mondiali sono la cosa più bella, più grande. Voglio andarci, non sapete quanto. Darò tutto per vincere", ammette Larsson. La sfida all'Italia è ufficialmente lanciata.

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