Il Napoli perde Milik, Sarri: "Nessuno ha parlato del terreno di Ferrara"

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Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, parla alla vigilia della sfida di Champions League con il Feyenoord: "Loro ci daranno dei problemi".

Reduce dalla vittoria ottenuta sul campo della SPAL che gli ha consentito di allungare la sua striscia positiva in campionato e di conservare, a pari merito con la Juventus la vetta della classifica, il Napoli torna a focalizzarsi sulla Champions League . Sconfitta dallo Shakhtar nella prima giornata della fase a gironi della massima competizione continentale, la compagine partenopea ospiterà martedì sera il Feyenoord al San Paolo .

Maurizio Sarri, nella conferenza stampa di presentazione del match, non poteva non partire dall'infortunio occorso a Milik: “Faccio gli auguri a Milik, è un ragazzo sfortunatissimo. Stava tornando in grande condizione. Mi dispiace passare come uno che piange, ma nessuno ha parlato del terreno di Ferrara. Se fosse colpa di quello?”.

Dopo l’infortunio occorso all’attaccante polacco, Sarri potrebbe essere costretto a studiare nuove soluzioni: “Giochiamo ogni 70 ore, i ritmi di lavoro si sono fatti sempre più intensi e il calendario andrebbe riformato. Comincio a capire perchè gli allenatori parlano solo di mercato. A questi livelli il lavoro non esiste più. Un campionato a 18 squadre? E’ vero che riderebbe le partite ma toglie un sogno a tante città e diminuisce il numero di appassionati. Dovrebbero essere trovate nuova date solo per le Nazionali, per consentire ai club di lavorare e ai giocatori di potersi allenare”.

Quella con il Feyenoord non sarà una sfida semplice da affrontare: “Quando si gioca contro l’Ajax tutti parlano di partita difficile, ma il Feyenoord è una squadra forte ed è arrivata prima dell’Ajax l’anno scorso. Domani ci daranno dei problemi”.

SARRI PS

In molti, dopo il nuovo grave infortunio occorso a Milik, si sono chiesti se per il Napoli non fosse stato meglio trattenere uno tra Pavoletti e Zapata: “Io non sono né il presidente né il direttore sportivo. Non ho venduto nessuno e non ho trattenuto nessuno. Abbiamo due giocatori per ruolo, per averne tre dovremmo essere trentatré. Questo vale per tutte le squadre. Un anno fa l’infortunio di Milik ci tolse un punto di riferimento importante, quest’anno invece c’è, è diverso. Dovremo trovane una soluzione alternativa con quello che abbiamo, la squadra però il punto di riferimento l’ha”.

Il Napoli si troverà a dover affrontare l’ennesima sfida in pochi giorni e per questo potrebbe essere necessario del turnover: “Toglieremo i giocatori stanchi rispetto a Ferrare. Per fortuna alcuni di loro non danno segni di stanchezza e questa è una cosa ottima. Rispetto a sabato ci saranno tre o quattro cambi, ma nulla di più”.

Negli ultimi giorni c’è anche chi ha pensato a Callejon o Ounas schierati da falso nueve: “Io credo che Callejon dia grandi garanzie come prima punta, nei minuti di recupero dell’ultima partita ha conquistato tre punizioni. Ounas ha potenziale ma non ci dà ancora le giuste garanzie perché non è totalmente inserito nel nostro gioco, però ha le caratteristiche per diventare una ‘rottura’ lì davanti”.

Sarri ha spiegato come il Feyenoord può mettere in difficoltà il Napoli: “E’ una squadra che ha grande dinamismo, ha ritmo ed è aggressiva. Ha giocatori di qualità come gli attaccanti esterni. Attaccano a pieno organico, quindi potremmo sfruttare le ripartenze, io però preferirei tenerli lontani dalla nostra area”.

Per la compagine partenopea perdere altri punti potrebbe essere pericolo: “C’è a volte il rischio di sottovalutare l’impegno, ma pensando solo alla prestazione è più facile arrivare al risultato. Inconsciamente ci può stare che il Napoli si senta più competitivo in campionato che in Champions, noi però vogliamo avere in Coppa lo stesso tipo di determinazione che abbiamo in A”.

Reina non è parso in grandissima forma contro la SPAL: “Ha preso un goal sul suo palo, ma comunque non sarebbe cambiato nulla. Quello che il portiere non può prendere goal sul suo palo è un luogo comune. C’era una barriera molto lunga e quando la palla è passata lui era troppo lontano. Se si fosse sistemato in altro modo avrebbe potuto subire goal dall’altra parte. Era una situazione difficile, ha preso un goal da uomo, non ha fatto il para****”.

 

 

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