Il Genoa nel 2016, oggi la Sampdoria: Genova fatale per la Juventus

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Com'era accaduto nello scorso campionato col Genoa, la Juventus va sotto di tre reti senza poter più rimontare. Allarme difesa: già 14 goal subiti.

La fatal Verona per il Milan, la fatal Genova per la Juventus. Il Genoa lo scorso anno, la Sampdoria oggi. Due sconfitte simili, se non altro per un risultato messo in cassaforte da rossoblù e doriani e riaperto solo parzialmente dai campioni d'Italia.

Zapata, Torreira e Ferrari hanno mandato al tappeto una Signora che si è ripresentata nel peggiore dei modi al rientro dalla sosta. La banda Allegri qualche occasione l'ha creata, si è vista annullare un goal di Higuain e ha osservato Viviano fare il fenomeno su Cuadrado. Poi è crollata nella ripresa. Senza se e senza ma.

Proprio come aveva fatto il Genoa nello scorso campionato, la Samp è andata avanti di tre reti. Impossibile, a quel punto, recuperare: Pjanic ci aveva provato contro i rossoblù, Higuain e il neo entrato Dybala hanno reso meno pesante il punteggio contro i blucerchiati.

Due ko simili, eppure diversi nella forma (il Genoa aveva preso il largo già nel primo tempo, chiudendo di fatto i giochi) e per il contesto in cui sono inseriti. E qui si va a puntare il dito contro la grande differenza della Juventus 2017/18 rispetto alla Juventus 2016/17: il rendimento difensivo.

Sono già 14 i goal al passivo nelle prime 13 giornate: più di uno a partita. Una stranezza, per chi nei 6 anni trascorsi sotto la guida di Antonio Conte prima e Massimiliano Allegri poi aveva sempre trasformato l'area di Buffon in una trincea difficilmente perforabile. Nella scorsa stagione, arrivati allo stesso punto del torneo, i palloni raccolti all'interno della porta juventina erano 9. 5 in meno.

L'aspetto positivo, dal punto di vista della Juventus? Un anno fa, al ko contro il Genoa seguirono 11 vittorie nelle successive 12 giornate. Fu lì che Dybala e compagni presero il largo verso il sesto scudetto di fila. Se Marassi costituirà ancora una volta un trampolino verso la gloria, lo diranno le prossime settimane.

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