Da Buffon a Mandzukic: sei possibili addii in casa Juventus

Commenti
Oltre a Buffon e Lichtsteiner, anche altri elementi potrebbero lasciare la Juventus: Marchisio, Mandzukic ed Asamoah. E occhio ad Alex Sandro.

Fine di un ciclo. Una frase inflazionata attorno alla Juventus : monito di chi vuole continuare a vincere, speranza di chi vorrebbe un cambio della guardia. Di sicuro c’è – e i dirigenti bianconeri ne sono ben consapevoli – che il prossimo mercato estivo sarà uno di quelli chiave per il prossimo futuro della Signora.

Se in questi anni Madama ha dimostrato di saper evitare la sindrome da “pancia piena”, la famigerata fine del ciclo è più fisiologica; dettata dagli addii più che dalla voglia di cambiare per continuare ad avere fame.

Tanti i nomi in partenza e una Juventus che dovrà cambiare e adattarsi. Il primo è sicuramente quello che fa più male ai tifosi bianconeri: Gianluigi Buffon è prossimo ad appendere i guanti al chiodo, dopo un’annata emotivamente probante e una storia d’amore di quelle da Mille e Una Notte. Per quanto sia un titolo di coda di quelli dolorosi è però, paradossalmente, quello che meno preoccupa i vertici juventini: Szczesny ha già messo in luce tutti gli ottimi motivi per cui potrà sostituire l’eterno Gigi tra i pali.

C’è, tuttavia, da fare i conti con gli altri saluti, ovvero quelli di Stephan Lichtsteiner e di Kwadwo Asamoah, senza sottovalutare le situazioni riguardanti Claudio Marchisio e Mario Mandzukic.

Kwadwo Asamoah of Juventus FC in action during the serie A match between Juventus and Bologna FC at Allianz Stadium on May 5, 2018 in Turin, Italy.

Dopo averlo ventilato la scorsa stagione e averlo reso ufficiale pochi giorni fa, Lichtsteiner lascerà Torino dopo un’epopea quasi ineguagliabile lunga sette anni di successi. L’elvetico vuole tornare a sentirsi fondamentale e, probabilmente, troverà la porta apertissima al Borussia Dortmund. Ancor più sicuro il destino di Asamoah, promesso sposo di un’ Inter sempre più proiettata verso la prossima stagione e alla ricerca di un nuovo ruolo da protagonista; alla pari dello svizzero partirà a parametro zero.

Due pedine non centrali nello scacchiere di Max Allegri, ma che erano l’esempio di una caratteristica fondamentale nei successi degli ultimi anni: quella famigerata profondità della rosa che permetteva di pescare a piene mani – e ottimamente – dalla panchina in caso di necessità.

Meno sicure, ma potenzialmente preoccupanti, le partenze di Marchisio e Mandzukic. Il Principino fu già al centro di insistenti voci di mercato l’estate scorsa, a campionato iniziato, ma aveva respinto con forza ogni chiacchiericcio. Le incertezze sono salite nel corso di questa annata e, con il basso minutaggio, quelle voci possono essere corroborate. Il papà-procuratore Stefano rimanda al mittente le insinuazioni, sottolineando gli anni rimanenti di contratto (due) e la volontà di Claudio.

Discorso diverso per Mandzukic, invece, vero e proprio capolavoro di adattamento tattico. L'ariete croato ha sempre mostrato di adattarsi sempre e sistematicamente. Ma, nonostante il contratto in essere fino al 2020, la sensazione è che il 31enne di Slavonski Brod voglia tornare a fare la punta centrale in pianta stabile. Il rebus sul suo futuro, tra l'altro, è stato alimentato anche da Marotta.

Infine, occhio a cosa accadrà con Alex Sandro. Anche il brasiliano potrebbe tuffarsi verso una nuova avventura professionale. Insomma, per gli uomini della Continassa si prospetta un'estate rovente.

Prossimo articolo:
Goal Economy - Come sarà la terza Coppa europea
Prossimo articolo:
Tutti i convocati del 6° turno di Serie A
Prossimo articolo:
Ultime dai campi - Idea Kean nella Juve, ok Gomez
Prossimo articolo:
Roma, Perotti ancora infortunato: salterà anche il derby
Prossimo articolo:
Probabili Formazioni Serie A
Chiudi