Caso Joao Pedro: squalifica di sei per l'attaccante del Cagliari

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Il Tribunale Nazionale Antidoping ha squalificato l’attaccante del Cagliari, Joao Pedro, per sei mesi dopo il caso che l’ha visto protagonista.

Il Cagliari non potrà contare su Joao Pedro nella prossima decisiva sfida per la salvezza in programma domenica prossima alla Sardegna Arena contro l’Atalanta.

Il Tribunale Nazionale Antidoping infatti, ha deciso di squalificare per sei mesi l’attaccante brasiliano, a seguito della positività all’idroclorotiazide rilevata dopo le sfide di campionato contro Sassuolo e Chievo giocate rispettivamente l’11 ed il 17 febbraio scorso: "La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. João Pedro Geraldino Dos Santos Galvão (tesserato FIGC), visti gli artt. 2.1, 4.2.2, 4.5.1.2 delle NSA, gli infligge la squalifica di 6 mesi, a decorrere dal 16 maggio 2018 e con scadenza al 15 settembre 2018 così dedotto il presofferto. Condanna il tesserato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in 378 euro".

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Joao Pedro, che ha già scontato due mesi di sospensione cautelare e che proprio domenica scorsa era tornato a calcare il campo da gioco in occasione della sfida vinta dai rossoblù sul campo della Fiorentina, dovrà quindi rispettare uno stop che si protrarrà fino al prossimo 15 settembre.

Una pena che può in qualche modo essere considerata leggera per l’attaccante 26enne, visto che la Procura Antidoping aveva chiesto una squalifica di 4 anni. Lo stesso Joao Pedro, dopo la sentenza, ha spiegato: “Per me quella di oggi è una rinascita dopo mesi difficili. Sono sempre stato sicuro di non aver fatto nulla e dopo la richiesta di quattro anni i squalifica per me la cosa era diventata più umana che professionale. Hanno creduto alla mia buona fede e questa per me è una vittoria. Tornerò più forte di prima, mi spiace solo non poter aiutare la squadra nell’ultima partita, ma il Cagliari se la caverà alla grande anche senza di me”.

L’idroclorotiazide è un diuretico che è vietato dal regolamento antidoping. Rientra tra le sostanze proibite perchè potrebbe essere utilizzato come ‘coprente’, Joao Pedro però, negli ultimi mesi, ha sempre ribadito la sua buona fede, portando avanti l’ipotesi di un integratore contaminato.

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