Capello scommette sulla Juventus: "La Champions League è possibile"

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Fabio Capello è ottimista sul cammino in Champions della Juventus a 'La Gazzetta dello Sport': "Può tornare a vincere dopo 21 anni, grande Allegri".

L'impresa della Juventus contro il Barcellona non ha lasciato indifferente l'opinione pubblica calcistica, nemmeno quel Fabio Capello che 'La Vecchia Signora' la allenò per due stagioni dal 2004 al 2006, prima dello scandalo di Calciopoli che modificò le gerarchie del calcio italiano.

Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', il tecnico friulano ha voluto esaltare la squadra bianconera: "Ha mostrato tutte le qualità importanti di una grande squadra: lo spirito del gruppo, l’equilibrio tattico, lo studio profondo dei particolari. Si celebra la difesa, ma è tutto l’insieme ad aver funzionato alla perfezione. Quando lasci a secco il Barcellona in centottanta minuti, puoi solo abbassare il cappello. Allegri? È stata intelligente la scelta della nuova posizione di Pjanic. Ha inventato un nuovo Pirlo. È azzeccata anche la collocazione di Mandzukic. La forza fisica del croato è importante".

La vittoria finale è più che possibile: "Penso proprio di sì. Il passaggio del turno con il Barcellona è fondamentale per l’autostima generale. Ci sono momenti fondamentali nella storia di una squadra. Questo quarto di finale con il Barcellona potrebbe rappresentare uno snodo epocale per la Juve".

Occhio però al Real Madrid: "Il Real è, almeno sulla carta, la più forte delle semifinaliste. Ha una panchina lunga ed eccellente. Zidane si è concesso il lusso di cambiare nove giocatori rispetto alla formazione titolare nella Liga per presentare una formazione fresca contro il Bayern. Attenzione, però: il lavoro di Zidane merita un plauso. È riuscito anche lui a creare uno spirito di squadra. Il Real non è una banda di formidabili solisti, ma un gruppo vero. Poi, certo, i fuoriclasse marcano la differenza".

L'Atletico ancora tra le migliori quattro d'Europa: "Qui siamo ai confini della favola. Abbiamo giustamente celebrato il Leicester, ma pure la terza semifinale Champions in quattro anni dell’Atletico Madrid mi pare una storia straordinaria. Qui siamo davvero alla sublimazione del concetto di squadra. Il Cholo Simeone è stato fenomenale. Il budget a disposizione non è paragonabile a quello delle big del calcio europeo. Ogni anno gli vendono i pezzi migliori e lui con pazienza deve sempre ricostruire il mosaico, ma continua a ottenere risultati importanti".

Monaco possibile outsider: "È la sorpresa di queste semifinali, ma fino a un certo punto: il primo posto nel campionato francese era un biglietto da visita da considerare. Il Monaco ha tecnica e velocità. Nelle ripartenze è micidiale. Il giovanissimo Mbappé è impressionante: non si segnano cinque gol in quattro gare di Champions se non possiedi doti particolari. Mi piace anche Babayoko e poi occhio a Falcao. Ha superato l’infortunio e il ritorno in Francia lo ha aiutato a ritrovarsi".

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