Buffon dà un consiglio a Donnarumma: "Con la Juventus non sbagli mai..."

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Gigi Buffon si racconta alla 'Gazzetta dello Sport', consiglia Donnarumma e poi ribadisce: "Con la Champions resto ancora un altro anno".

Anche se più acciaccato del solito e con qualche partita in meno sulle gambe, Gigi Buffon continua ad essere il punto di riferimento della Juventus che duella con il Napoli in campionato e cerca di coronare il sogno della Champions League. Il numero 1 bianconero si è raccontato ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport', a tutto tondo. 

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Queste le sue parole sulla sua situazione attuale e sul futuro: "Siccome non sono l’ultimo arrivato e so che posso essere ingombrante, preferisco farmi da parte. Non sarò mai un problema, ma per chi mi ha dato tanto, Juve o Nazionale, ci sarò sempre, in qualsiasi veste e con qualsiasi ruolo. L'unica eccezione la faccio solo se vinciamo la Champions, come ho già detto".

PS Buffon

Parlando della Juventus, Buffon spiega il suo amore verso questi colori: "Il sistema-Juve mi ha stravolto la vita, cambiato il modo di concepire il lavoro e la strada da fare per raggiungere gli obiettivi, anche se un’infarinatura l’avevo avuta in famiglia. Stare qui è per pochi, perché è usurante, però ti forgia. Probabilmente da altre parti è anche più divertente, però meno vincente. Io rischio di arrivare a 2500 giorni di fila in cui mi sveglio pensando “devo vincere”. A livello mentale è usurante".

Poi, proprio per questo, consiglia in qualche modo il suo erede: "Beh, a Donnarumma posso dire che con la Juve non sbaglia mai... A Gigio non posso dare consigli perché non vivo la sua situazione, non so la connessione emotiva che può avere col Milan. In maniera asettica, potrei dirgli due cose, come ho già fatto in Nazionale, però quello che fa la differenza è ciò che ti vibra dentro l’anima".

Infine, Buffon racconta i suoi sentimenti dopo la partenza di Bonucci: "A Leo voglio bene come a un fratello, perché anche nei suoi eccessi mi piace tanto. Ha valori sani e, messo in un certo contesto, è un punto di forza. Una risorsa incredibile. L’ambiente Juve era perfetto per lui: mi è dispiaciuto sia andato via perché sembrava la scelta di un uomo impulsivo e orgoglioso. Lo rispetto, ma mi è dispiaciuto e credo dispiaccia molto ancora adesso anche a lui".

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