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L'americano si rammarica per la stagione storta in casa giallorossa: "Avevamo iniziato bene, poi ci siamo persi". Ma c'è una finale da conquistare: "Voglio battere la Lazio".

Guai a chiamarlo raccomandato. Il primo americano nella Roma tutta americana. Ma non è certo per il suo passaporto che Micheal Bradley ha inanellato già 20 presenze (di cui ben 19 da titolare) in questa stagione, fra campionato e Coppa Italia. E nei deludenti giallorossi è stato quasi sempre uno dei pochi a salvarsi.

"Firmando con la Roma ho realizzato uno dei miei sogni - ha dichiarato il ragazzotto del New Jersey al sito ufficiale della FIFA - Avevamo iniziato bene il campionato, però poi purtroppo non siamo riusciti a mantenere gli stessi ritmi di gioco. Ma sono certo che riusciremo a riprenderci e a uscire da questa crisi".

Bradley, classe 1987, ha girato l'Europa (Olanda, Germania e Inghilterra) prima di approdare nel 'Bel Paese', e ora sogna di vincere qualcosa con la casacca giallorossa. E visto che il sogno campionato è svanito da diversi mesi, a Trigoria si punta tutto sulla Coppa Italia. La finale del 26 maggio infatti (dopo il 2-1 sull'Inter all'Olimpico) è distante solo 90 minuti:

"Sono contento del percorso che abbiamo svolto in coppa. Vorrei arrivare in finale con la Lazio e poi batterli per alzare il trofeo". ha concluso il centrocampista statunitense.

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