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Il momento dei bianconeri non è esaltante, ma il presidente vuole la finale di Coppa Italia e chiede il massimo impegno ai giocatori. Conte: "Non molliamo nulla".

Che il momento della Juventus non sia esaltante, soprattutto per gli standard a cui avevano abituato i bianconeri, è innegabile. Due vittorie e tre pari, tra campionato e Coppa Italia, nelle ultime sei uscite sono uno score mediocre. Soprattutto perché uno dei segni X, l'1-1 dell'andata con la Lazio, rischia di causare l'estromissione dal trofeo nazionale.

Proprio quello che vuole assolutamente provare ad evitare il presidente Andrea Agnelli, nonostante la Tim Cup non sia chiaramente la priorità di una stagione che ha visto la Juve tornare in Champions League. Ma intanto i campioni d'Italia si sono arrampicati fino alla semifinale, e non vogliono lasciare nulla d'intentato per strappare ai biancocelesti, stasera, il pass per l'ultimo atto.

Ieri pomeriggio il numero uno della società ha fatto visita ai bianconeri a Vinovo, caricando la squadra in vista dell'impegno dell'Olimpico. Vuole vedere di nuovo la grinta che ha caratterizzato la scorsa stagione, conclusa con un campionato vinto a suon di record e una finale di Coppa Italia. Quella finale che Agnelli vuole raggiungere anche quest'anno.

A fargli eco c'è Antonio Conte. "Qui nessuno molla niente, vogliamo continuare a fare bene" le parole dell'allenatore al Gran Galà del Calcio. Conte che ha peraltro fatto marcia indietro sulle polemiche post Genoa: "Nicchi ha ragione: gli arbitri italiani sono i migliori al mondo. L'importante è che tutto venga fatto nella massima serietà".

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