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Tanti problemi di formazione per il tecnico bianconero, costretto ad arrangiarsi in vista della semifinale di andata con i capitolini, in programma domani sera.

Domani tornerà in campo la Coppa Italia, con la prima semifinale di andata. In campo Juventus e Lazio, ovvero la prima e la seconda forza (assieme al Napoli) del campionato. Spettacolo garantito allo 'Stadium', anche se i bianconeri non ci arriveranno di certo nelle condizioni ideali: basta guardare l'attuale situazione dell'organico.

"E' un momento in cui bisogna fare di necessità virtù, siamo in 14-15, più alcuni della Primavera - ha lanciato l'allarme Antonio Conte, nella conferenza-stampa della vigilia - Forse ci rimane solo un attaccante, ovvero Matri. Pirlo non ci sarà sicuramente, e forse nemmeno Giovinco".

Ci sono buone chances, invece, per il recupero di Marchisio: "Claudio potrebbe rientrare tra i convocati. Vucinic? Ha giocato 90 minuti di fila, ci parlerò e poi deciderò io se schierarlo o meno". In avanti, come detto, si punterà su Matri: "Può crescere e darci ancora di più. Mi rivedo un po' in lui nella voglia di migliorarsi. Al suo fianco potrebbe fare l'attaccante qualcuno che non l'ha mai fatto. Ma devo parlare con i giocatori".

I biancocelesti, a suo avviso, avranno un piccolo vantaggio, che è quello di giocare la prima gara fuori casa: "Sul cambio di campo accettiamo serenamente il regolamento. Ora il vantaggio è il loro, ma il regolamento va rispettato, per cui nessuna polemica. La Lazio è figlia di quella dello scorso anno, quando con Reja ha tenuto botta fino agli infortuni. E' una squadra forte, compatta e determinata, con ottimi interpreti, che cercherà di chiudere gli spazi e ripartire in contropiede".

Non manca una disquisizione di natura tattica: "All'inizio abbiamo usato il 4-2-4, poi con l'esplosione di Vidal il 4-3-3 e alla fine il 3-5-2, che è l'abito che si adatta meglio a questa squadra. Credo che questo modulo sia un po' l'evoluzione del 4-2-4".

Per il collega Petkovic Conte spende soltanto belle parole: "Gli faccio i complimenti, sta facendo molto bene. Non lo conoscevo, ho visto che ha fatto esperienze all'estero, e lo invidio. Io avrei voluto farle da calciatore".

Il 4-0 contro l'Udinese ha spazzato via le nubi, la partenza lenta di inizio anno sembra già un ricordo: "Spero ci siano analogie con l'anno scorso, visto che abbiamo vinto lo scudetto. Ma sarà difficile. Il risultato del weekend che mi è piaciuto di più è stato il nostro. Guardiamo solo in casa nostra".

Inutile anche stuzzicarlo in tema di calciomercato: "Domani abbiamo una semifinale di Coppa Italia. Mi concentro su quello e non sul mercato che rischia di portare dispersioni di energie. Non mi aspetto altri attaccanti, solo una buona partita con la Lazio".

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