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La trasferta prevista contro la Fiorentina della prossima settimana era stata imposta ai capitolini dopo il passaggio del turno dei cugini della Lazio. Regolamento chiaro.

Un reclamo improponibile. Così lo ha definito oggi la Corte di Giustizia federale in merito al ricorso presentato dalla Roma nelle scorse settimane per la gara relativa ai quarti di finale di Coppa Italia in programma il 16 gennaio prossimo.

La trasferta prevista contro la Fiorentina era stata imposta ai capitolini dopo il passaggio del turno dei cugini della Lazio. Baldini e il resto della dirigenza hanno così chiesto l'inversione del campo, in pratica Roma-Fiorentina.

Il regolamento del torneo, infatti, sottolinea che "se due società che disputano le gare interne sul medesimo campo hanno concomitanza di gare dei quarti di finale in casa, la vincente della competizione o, in subordine, la società meglio classificata in campionato al termine della stagione precedente a quella in cui si disputa la competizione mantiene il diritto di giocare in casa, mentre l’altra subisce l’inversione del campo”.

La risposta della federazione è arrivata quest'oggi: "Visto l’atto di contestuale significazione e reclamo presentato dalla società A.S. Roma, visti gli atti del procedimento, nonché le memorie delle parti, considerato che non spetta alla Corte alcuna valutazione circa l’atto di significazione rivolto direttamente alla Lega di appartenenza, con richiesta di determinazione in merito da parte della Lega stessa, la Corte di Giustizia Federale, visti i limiti fissati dall’ordinamento di settore alla propria potestas iudicandi, dichiara il reclamo improponibile".

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