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Il tecnico del Psg ha spaziato su vari argomenti a 'Chiambretti ore 10': "Pirlo è andato via per questioni contrattuali, Ibra è altruista, Mancini deve avere più pazienza".

Juventus-Milan è una gara speciale per tanti. Anche per Carlo Ancelotti, che nei rossoneri ha giocato e che ha allenato - seppur con fortune diverse - entrambe le formazioni. Intervistato da 'Radio 2', il tecnico del Paris Saint-Germain dà la propria opinione sul match di Coppa Italia di stasera.

"Stasera tiferò per il Milan, perché per me è come una famiglia - dice alla trasmissione 'Chiambretti ore 10', condotta dal popolare tifoso torinista - però credo che sia la Juventus la favorita. I bianconeri sono molto solidi. Sarà comunque una partita incerta".

Altro grande ex della partita è Andrea Pirlo, lasciato andare con troppa leggerezza dal club rossonero. "Penso che il suo addio fosse legato al contratto - continua Ancelotti - e non ad Allegri. Se la società non fosse stata d'accordo non avrebbe permesso il suo allontanamento".

Una parola per Ibrahimovic, stella del Psg milionario: "Zlatan è un grande professionista, oltre che un grande giocatore. Non so se sia cambiato, semmai la vera sorpresa per me è stata quella di trovare un campione altruista, il che nel calcio d'oggi è sempre più raro".

Chi sta attraversando un periodo difficile, invece, è Mario Balotelli. "Quello con Mancini è stato un momento di tensione molto acceso - ammette Carletto - Oggi la qualità principale per un allenatore è la pazienza. Devi gestire una rosa di 30 giocatori, se vuoi lo scontro lo trovi in qualsiasi momento".

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