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Dieci anni dopo gli scontri con i nerazzurri del 17 febbraio 2002 gli ultrà dell'Hellas avevano annunciato 'battaglia' per la trasferta di questa sera a Milano.

"No comodi, no gita. In cinquemila contro Milano". Recitava così il volantino circolato nella Curva Sud del Bentegodi: in realtà ne sono arrivati quasi otto mila. I tifosi del Verona, dieci anni dopo gli scontri del 17 febbraio 2002, avevano annunciato 'battaglia' per la trasferta nel capoluogo lombardo in occasione della gara tra l'Hellas e l'Inter e hanno purtroppo tenuto fede alle loro promesse andando a scontrarsi contro la polizia prima dell'inizio della gara di San Siro.

Intorno alle 20 un gruppo di circa 400 ultrà, all'altezza di piazzale Lotto, la zona antistante allo stadio, ha cominciato a scagliare sassi contro gli agenti della polizia incaricati di scortarli verso l'ingresso. Pietre, bottiglie e oggetti vari sono stati scaraventati nei confronti dei poliziotti, che si sono visti costretti a lanciare dei lacrimogeni per cercare di placare la situazione.

Gli scontri sono proseguiti a fasi alterne anche durante il primo tempo della gara tant'è che al 15' l'arbitro Rocchi si è visto costretto a sospendere per qualche minuto la partita a causa del fumo dei lacrimogeni utilizzati dalla polizia. I primi report parlano di quattro fermi e qualche ferito.

Inter-Verona è considerata una partita ad alto rischio: nel 2002 ci fu un violento scontro tra le due tifoserie, che portarono anche a due arresti. 

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